I piloti: "Senza di noi Alitalia fallirà di certo"

Il leader dell'anpac Fabio Berti all'attacco della nuova compagnia, presentata ufficialmente ieri: "Non c'è un progetto che coinvolga le parti più importanti in gioco. Senza piloti il vettore non può andare avanti". Quindi l'appello: "Serve un segnale da Cai o dal governo"

Roma - Berti a muso duro. "Senza il pieno coinvolgimento dei piloti il progetto della nuova Alitalia è senza futuro e destinato a fallire". Lo ha dichiarato il presidente dell’Anpac, Fabio Berti, aggiungendo che "al momento non ci sono novità circa la nostra firma con la Cai". Parlando della conferenza stampa di presentazione della nuova compagnia tenuta ieri dal presidente Roberto Colaninno e dall’ad Rocco Sabelli, Berti ha detto "di non essere stato positivamente colpito. Non c’è un progetto che coinvolga le parti più importanti in gioco, non credo che senza piloti il vettore potrà andare molto avanti. È difficile che si possa partire con un clima così compromesso - ha proseguito Berti -. Quella dei piloti è una categoria ferita e non motivata per affrontare il futuro".

I contratti "Il problema - ha spiegato - è che il contratto che Cai ci ha presentato non corrispondeva a quello firmato a Palazzo Chigi. C’è poi la questione delle persone assunte in Cai e quelle messe in cassa integrazione, questione che doveva essere gestita in modo equo". Secondo il presidente dell’Anpac, "ci sono state invece assunzioni che non hanno seguito i criteri previsti come quello di anzianità. Colleghi esperti sono rimasti fuori da Cai e a loro sono stati preferiti quelli più giovani, ma anche meno esperti, con un numero di ore di volo inferiore. Si è favorita, in pratica, la localizzazione rispetto all’anzianità".

Colaninno Positivo l’invito di Colaninno ai piloti di aderire alla nuova compagnia: "Il riconoscimento di Colaninno è corretto - ha detto -. Sbagliato è far partire la nuova compagnia con il clima che si è creato". Per far sì quindi che il progetto legato alla nuova Alitalia decolli davvero "sarebbe necessario che il governo, la Cai e Gianni Letta, persona che si è sempre comportata in modo corretto, diano un segnale di apertura. Tutti - ha concluso il numero uno dell’Anpac - dovrebbero fare la propria parte per rendere il clima sereno. Da questa settimana centinaia di piloti sono senza lavoro con le famiglie a carico. È una situazione drammatica che andrebbe riaperta in modo costruttivo per tutti".