«Ma i piloti sono danneggiati»

Luca Missoni è uno che di aerei se ne intende. E che rimpiange proprio mentre ci parla, bloccato nel traffico caotico di New York. «Il volo mi ha sempre appassionato anche come oggetto - spiega -. E ho iniziato a volare a metà degli anni ’70. Da 30 anni ho la licenza». Il suo velivolo è da invidiare. Un bimotore a sette posti, pressurizzato con cui si gira in lungo e in largo l’Europa per tragitti di circa due o tre ore. «Guido sempre io, se posso, purtroppo il grande dramma è l’Italia, siamo una specie di terzo mondo dell’aviazione». Lo stilista accusa. «Da dieci anni la situazione è anche peggiorata, non si riesca ad atterrare a Firenze, Napoli, Venezia. Ci sono delle limitazioni al traffico assurde. Se uno arriva dalla Germania è più facile atterrare a Perugia piuttosto che a Firenze. Siamo vittime di una cultura generale di abbandono sul trasporto privato. I privati devono sopportare delle vessazioni notevoli». Un esempio banale? «In certi aeroporti a volte non si riesce a fare neppure benzina. E in alcune città se non arrivi entro una determinata ora non atterri».