Tra i «pizzini» del padrino un disegno per il medico

Un uomo che tiene molto all'aspetto, attento alla cura dell'igiene personale e preoccupato per la propria salute, tanto da disegnare su un foglio che forse sarebbe diventato uno dei famosi «pizzini» da inviare a un medico o a un infermiere, una figura anatomica con una freccia, un messaggio per indicare il punto dove praticare una iniezione. Così attento alla propria salute da cercare il significato di alcuni termini medici in un dizionario italiano ogni volta che veniva messo a conoscenza di esami clinici sulla propria condizione. È il profilo del boss Bernardo Provenzano che emerge da alcuni reperti trovati dagli investigatori della polizia scientifica dell'Ert nella masseria di contrada Montagna dei cavalli, a Corleone, dove il padrino è stato arrestato lo scorso 11 aprile. Gli agenti hanno acquisito decine di oggetti durante i sopralluoghi nel covo, rilevando anche decine di impronte digitali e prendendo «materiale biologico». I reperti saranno vagliati per stabilire se appartengono a Provenzano o al suo «badante» Giovanni Marino.