«I play-off l’unica certezza»

Enrica Suzzi

da La Spezia

Antonio Soda fa spalucce. «Credo, al di là di tutto, che ci meritiamo di stare nelle prime posizioni del girone per il campionato fatto e il gioco espresso». Poi non parla dei tre punti tolti al Genoa. In questa stagione, d'altro canto, si è parlato tanto, forse troppo. E allora si limita al calcio-giocato: «Lo Spezia non ha vinto un bel niente. Deve conquistatesi la prima posizione lottando fino all'ultimo. Per ora, l'unica certezza, sono i play-off matematici con tre giornate di anticipo: un risultato impronosticabile a inizio stagione». Pensa al campo e alla Pro Sesto, il tecnico più ammirato di serie C1 e per il quale pare ci siano corteggiamenti di almeno tre formazioni di serie B. Una Pro Sesto invelenita dopo i tre punti restituiti al Ravenna e che hanno eliminato, di fatto, una diretta concorrente alla salvezza. Il suo presidente Pasini, già qualche settimana fa, alla ventilata ipotesi del -3 al Genoa, aveva parlato di "campionato falsato" causa la tempistica della sentenza. Ora non può che rincarare la dose. E caricare i suoi per approdare "piratescamente" in quello stadio "Picco" che ha costruito le fortune dello Spezia.
A proposito degli aquilotti, l'ambiente, dopo la prima posizione conquistata, è alle stelle. Anche se il dg Rocco Russo fa il pompiere: «Per lo Spezia, dopo la sentenza espressa dalla Caf non deve cambiare nulla. Sarebbe sbagliato, in questo momento, abbandonarsi nel fare calcoli strani. È invece necessario continuare a lavorare con la stessa serenità e professionalità dimostrata fino ad oggi. Credo, tuttavia, che lo Spezia, indipendentemente dai giudizi della Caf, meriti il primo posto in classfica per i valori espressi sul campo. Squadra e società ambiscano al salto di categoria, ma dobbiamo tenere i piedi per terra: stiamo attraversando un momento particolare, abbiamo molti giocatori infortunati che non giocheranno domenica. È il momento di crederci e quindi chiediamo anche l'aiuto al nostro straordinario pubblico».
Per l'occasione, quindi, la società ha deciso che le donne e i ragazzi fino a 16 anni entreranno gratis al "Picco". Il calore del pubblico, insomma, può essere l'arma vincente.