I pm: a confronto Fiorani, Boni e gli altri indagati

I procuratori milanesi che indagano sulla scalata ad Antonveneta si apprestano a chiedere al gip Clementina Forleo un «faccia a faccia» tra gli ex vertici di Bpi Giampiero Fiorani, Gianfranco Boni, Silvano Spinelli e l'altra ottantina di indagati nell'inchiesta. Tecnicamente si tratta di una richiesta di incidente probatorio. In pratica, i magistrati vogliono «cristallizzare» la prova prima che si arrivi al dibattimento, per fare luce su alcune contraddizioni emerse tra le indagini e le dichiarazioni rese dai tre ex dirigenti della banca lodigiana. Lo scopo è quello di prevenire eventuali passi indietro o vere e proprie ritrattazioni: le affermazioni rese durante l'incidente probatorio varranno come prova a tutti gli effetti, senza bisogno di ulteriori esami nel dibattimento. Tra i temi trattati nel corso dell'atto istruttorio vi sarà anche una telefonata dell’aprile 2005 tra Fiorani e l'ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio durante la quale quest'ultimo avrebbe dato la sua autorizzazione alla scalata di Bpi su Antonveneta. Circostanza smentita dall’ex numero uno di palazzo Koch.