I pm contro il governo Prodi: «Sleale sul sequestro Omar»

Nuova udienza per il processo sul sequestro dell’ex imam della moschea di via Quaranta a Milano, nuovo affondo della Procura meneghina contro il governo Prodi. Abu Omar fu prelevato dall’Italia il 17 febbraio 2003 e poi trasferito in carcere in Egitto, dopo un passaggio nella base Nato tedesca di Ramstein a bordo di un aereo Gulfstream della squadra di baseball dei Red Sox. Se la trattativa sul ritiro del conflitto «incrociato» tra poteri dello Stato (governo-magistratura) in merito alla questione degli omissis, l’aria che tira sulla vicenda del sequestro dell’ex imam di Milano Abu Omar è sintetizzabile con quanto detto e scritto ieri dai procuratori aggiunti Armando Spataro e Ferdinando Pomarici nel processo a 35 persone, tra cui vi sono il generale Nicolò Pollari, ex direttore del Sismi, e 26 agenti Cia: «Non capiamo perché l’esecutivo si sia così vilmente appiattito sulla posizione dell’imputato Pollari». E ancora: «Il governo ha offerto una sleale opposizione a questo processo». Dure le reazioni del governo: «Nessuna slealtà, abbiamo rispettato la legge e ora bisogna aspettare la decisione della Corte costituzionale».