I PM DI NAPOLI

Indomabili. I pm di Napoli che indagano sulla presunta estorsione a Silvio Berlusconi da parte di Tarantini e Lavitola non si arrendono alla possibilità che l’inchiesta sia trasferita a Roma. Così ieri, davanti ai giudici della Libertà, nelle oltre tre ore di discussione, i pm Woodcock, Curcio e Piscitelli hanno chiesto la conferma dell’ordinanza per estorsione e in subordine proposto una riqualificazione del reato con riferimento all’articolo 377 bis del codice penale, ossia «Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria». Se i giudici dovessero condividere la nuova qualificazione del reato oggetto dell’inchiesta, è anche possibile (e il condizionale è d’obbligo) che possano essere rimessi in discussione i ruoli dei protagonisti di questa vicenda e si riaprirebbe anche la questione relativa alla competenza territoriale del fascicolo che potrebbe tornare a Napoli o andare alla Procura di Bari.