I Pm di Torino Laudi e Rinaudo vogliono essere ascoltati dal Csm

I pm di Torino, Maurizio Laudi e Antonio Rinaudo, hanno chiesto al Csm di essere ascoltati. Ma la Prima Commissione di Palazzo dei marescialli, titolare del fascicolo sulle toghe intercettate, non ha ancora preso una decisione. A quanto si apprende a Palazzo dei Marescialli, la posizione dei due magistrati sarebbe per ora ritenuta marginale. Per quanto riguarda Rinaudo, agli atti ci sarebbe una telefonata con Luciano Moggi in cui il magistrato chiede per sé, la moglie e la segretaria, biglietti per lo stadio. E poi prende accordi per una cena con l’ex direttore generale della Juve. Laudi verrebbe invece citato in una telefonata tra l’arbitro De Santis e la cosiddetta «fonte» del Csm (dagli accertamenti compiuti si tratterebbe di un autista di Palazzo dei marescialli), indicata nel brogliaccio come «Guglielmo». A Guglielmo l’arbitro chiede chi conduce a Torino l’inchiesta sul calcio. E l’interlocutore gli risponde, dicendogli di parlare con «Maurizio».