Con i poeti Lauzi e De André rivive la Genova anni Sessanta

Sono due i tributi alla città di Genova che il Teatro della Tosse regala in questa sua fine stagione. Due spettacoli diversi tra loro ma con lo stesso intento che è quello di celebrare due grandi della canzone genovese, Fabrizio De André, artista alla moda, e Bruno Lauzi, artista di rottura, ambedue poeti anche se in maniera diversa. Pepi Morgia uno dei più stretti collaboratori di Fabrizio è l'ideatore di «Volta la carta», progetto già in programma quando De André era in vita che vedeva protagonista il teatro delle ombre. Lo spettacolo qui diretto da Tonino Conte e Gianni Masella vuole raccontare ai più giovani il mondo straordinario e coinvolgente delle canzoni di Faber attraverso attori-burattinai, burattini e musicisti. Un viaggio poetico che racconta la Genova degli anni '60 coi suoi vicoli popolati dai protagonisti delle sue canzoni, una Genova che non esiste più ma di cui restano ancora tracce indelebili. Ad Enrico Campanati il compito di essere il filo conduttore dello spettacolo in scena il 28, 29 e 30 aprile e che è produzione del Teatro della Tosse in collaborazione per la prima volta con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.
Il secondo evento che avrà luogo giovedì 7 maggio è la seconda esperienza che vuol dare voce ai grandi cantautori genovesi, a torto un po’ dimenticati dal pubblico. Lo scorso anno c'è stato «Il mio concerto» dedicato a Umberto Bindi e adesso la serata «A mio rischio e pericolo» sarà in onore di Bruno Lauzi. Ideata e condotta da Piero Fabbri sarà ricca di un folto gruppo di artisti che eseguiranno in maniera del tutto personale i brani del cantautore. Ci saranno gli Gnu Quartet, Giua, i Cluster e lo stesso figlio di Lauzi, Maurizio, e ospite d'onore sarà Antonella Ruggero. Una serata che si ripropone di scoprire il lato meno noto dell'artista pur non tralasciando le esecuzioni di successo. Ma non solo la musica sarà protagonista dell'evento, infatti, tra una canzone e l'altra, gli amici storici dell'artista, quelli che negli anni '60 diedero il via alla stagione più florida del cantautore, lo ricorderanno parlando di lui. Interverranno quindi Giorgio Calabrese, autore di prestigio nazionale, Gianfranco Riverberi, Oscar Prudente e Memo Remigi.