I polimeri (più 5%) piacciono al mercato

da Milano

È positivo l’esordio a piazza Affari di Polynt che ha chiuso con un rialzo del 5,11% ben oltre dunque il prezzo di ipo, fissato a 1,80 euro.
L'offerta dei titoli dell'azienda chimica bergamasca, che è anche l’unico gruppo che produce polimeri quotato a Piazza Affari, si è conclusa con richieste pervenute da 64 investitori istituzionali e da 3.146 risparmiatori.Il collocamento di Polynt, uno dei maggiori gruppi europei per la produzione di intermedi per polimeri ed è controllato dalla società elvetica Lonza, però è stato piazzato solo dopo un abbassamento del range di prezzo. E dunque per gli analisti il rally di esordio è più che giustificato anche perché il massimo raggiunto, a 1,88 euro, resta comunque sotto ai valori della iniziale forchetta.
La società aveva infatti ridotto il range a 1,75-2,15 euro da una prima forchetta indicativa compresa tra 2,15-2,65, un prezzo che venne giudicato troppo alto dal mercato. E così alla fine il collocamento è avvenuto a un prezzo decisamente inferiore rispetto alla valutazione iniziale che si spingeva fino a 2,65 euro.
«Polynt è stata pagata quasi al minimo è dunque potrebbe rivelarsi un titolo interessante che promette di distribuire buoni utili» - ha sostenuto un trader di una banca milanese.
Il gruppo, che ha recentemente cambiato nome proprio in occasione della quotazione, ha sede a Scanzorosciate, in provincia di Bergamo, dove è anche ospitato il principale stabilimento italiano per la produzione di intermedi e compositi, materie plastiche che servono alla costruzione ad esempio delle barche a vela. Altre unità produttive sono attive a Brembate Sopra, sempre in provincia di Bergamo, a San Giovanni Valdarno e a Ravenna.
La società ha realizzato un fatturato 2005 di circa 425 milioni: più 8,2% rispetto agli 393 milioni registrati al 31 dicembre 2004.