I Popolari di Adolfo «sfondano» a ponente

«Vogliamo sviluppare anche in Liguria, all’interno del Popolo della libertà, un’azione politica particolarmente incisiva che possa contribuire alla nascita e allo sviluppo di questo nuovo contesto»: lo dichiara Vittorio Adolfo, segretario regionale dei «Popolari Liberali» in occasione della visita a Genova del leader nazionale del movimento, Carlo Giovanardi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. E aggiunge: «Vogliamo fare la nostra parte e saremo presenti in tutte le liste con uomini e donne candidati. Il contributo dei Popolari liberali sarà ancora più evidente nel ponente, la nostra roccaforte, dove più significativo potrà essere il nostro apporto in termini di voti. La tornata elettorale di giugno - conclude Adolfo - sarà strategica anche in vista delle Regionali del 2010: una cartina di tornasole per far emergere con chiarezza quanto sia radicata sul territorio, anche ligure, la nostra rappresentanza. Alle ultime elezioni con l’uscita della nostra componente dall’Udc, il partito di Casini in Liguria ha perso il 50 per cento dei consensi a differenza delle altre regioni dove ha perso il 15». Nel programma, un’attenzione significativa verrà data alle infrastrutture «di cui Genova e l’intera Liguria hanno assoluto, urgente bisogno», come sottolineano l’ingegnere Donatella Mascìa e l’architetto Alessandro Casareto. Che insistono, in particolare, su un fatto: «Il ponte sul Polcevera non ha vita lunga. Se ne tenga conto agli effetti delle scelte per la Gronda di ponente». Casareto, inoltre, lamenta «l’assoluta mancanza di strategie a livello comunale e regionale a favore di una sorta di “ingegneria popolare“ di stampo maoista», mentre Donatella Mascìa afferma l’esigenza di «una Liguria veramente collegata all’Europa», pena la sua stessa sopravvivenza economica e occupazionale. Il sottosegretario Giovanardi conclude con l’auspicio: «Rivendichiamo la nostra presenza in positivo. In Liguria riteniamo di portare un contributo importante di consensi che sono già serviti per vincere in Senato e serviranno in futuro per vincere alle regionali».