I posteggi «privati» imbarazzano la Provincia

Sempre più difficile posteggiare. In centro poi è impossibile. Non per tutti, certo. Non almeno per i politici. Dopo la storia del pass per disabili che ha messo a rumore la regione, questa volta l’imbarazzo striscia tra i corridoi della Provincia. E si fa più insistente ai piani alti, intesi come quelli occupati dagli assessori e da qualche direttore di settore. La denuncia, anche questa volta completa di foto, arriva dal sito destradipopolo.net, diretto da Riccardo Fucile, che già in passato ha scovato e reso pubbliche magagne in odore di «casta». Oggi nel mirino sono finiti alcuni posti auto «personalizzati», ricavati nel tempo all’interno del garage della Provincia stessa. L’area e la struttura dovrebbero essere utilizzate per i mezzi dell’ente, per le auto blu, le utilitarie in uso agli uffici, i pulmini. Insomma i mezzi istituzionali che, con il passare del tempo e l’aumentare dei risparmi, sono andati anche riducendosi nel corso degli anni. Qualche spazio sarebbe insomma rimasto libero, ma subito c’è stato chi ha pensato bene di sfruttarlo per evitare la seccatura della ricerca del posteggio.
Destradipopolo.net ha raccolto il materiale con certosina pazienza, ha «identificato» le targhe di auto e moto private che ogni giorno si infilano nel garage istituzionale e risolvono il problema più difficile della giornata, alla faccia di tutti i loro colleghi politici e/o dipendenti che si devono arrangiare con il bus o con gli spazi a pagamento nelle vicinanze. Sul sito ci sono anche i nomi dei tre assessori privilegiati (due in moto, uno in auto), di tre dirigenti (due in moto, uno in auto) e un ex assessore rimasto molto legato al presidente Repetto (in auto) che entrano nel garage della Provincia e si sistemano là dove andrebbero posteggiate sole le auto dell’ente. In realtà alcuni usano come box i locali dell’ex tipografia della Provincia, alzando e abbassando ogni giorno la saracinesca dell’ex magazzino del quale hanno a disposizione la chiave. All’esterno c’è anche affisso un cartello di passo carrabile anche se, fa notare il sito, manca il numero della necessaria autorizzazione rilasciata dal Comune.
Il posteggio interno (e sempre disponibile) sembra tuttavia non essere a disposizione di tutti gli assessori, né tantomeno di tutti i consiglieri o «semplici» dipendenti. La denuncia del sito attende risposte da parte dei protagonisti o dell’ente stesso, che possa chiarire se in giunta esistano assessori senza portafoglio (visto che non devono pagare il parcheggio) ma con posteggio.