I postini di Brunetta a Roma con le consulenze

(...) l’elenco delle consulenze e delle collaborazioni esterne. Elenco che la Regione Liguria, assieme ad altre quattro, non ha ancora fatto pervenire al governo non ottemperando all’adempimento previsto dall’articolo 53 del decreto legislativo 165 del 2001.
Proprio su questo articolo Rosso e Plinio hanno anche presentato un esposto al Procuratore regionale della Corte dei Conti perché vengano presi i provvedimenti del caso nei confronti del presidente Claudio Burlando. «Intanto, saremo noi a fornire a Renato Brunetta l’elenco delle consulenze che il ministro ha chiesto alla Regione- spiega Matteo Rosso-. Da tempo teniamo sott’occhio queste spese “pazze” fatte da Burlando e dai suoi assessori che, in tempo di vacche magre, dilapidano in collaborazioni esterne il patrimonio regionale». E di consulenze «strane» ce ne sono state non poche dal 2006 ad oggi.
Lo testimoniano i tavoli degli uffici regionali dei gruppi di Forza Italia e Alleanza Nazionale dove i due consiglieri spulciano le carte. Una serie di consulenze che lo stesso Rosso ha denunciato nella sua rubrica «Carissimi consulenti» su Il Giornale che vale la pena ricordare per rendersi conto di quanto la Regione abbia speso per avvalersi di professionisti non dipendenti dell’ente.
Ci sono i 279.000 euro spesi nel 2006 per l’organizzazione della tre giorni gestita dall’assessorato al Lavoro, «Orientamenti», per il cui studio è stato dato un ricco appalto all’Agenzia Liguria Lavoro. Oppure i due finanziamenti concessi alla Econstat srl di Bologna per la pianificazione del piano triennale del Turismo in discussione in questo periodo in consiglio regionale. Due consulenze per un totale di 98.000 euro. Come non citare, poi, il caso dell’ingegnere a cui è stata pagata una consulenza per settanta giorni di lavoro con ben 42.000 euro, per uno studio per il miglioramento delle relazioni ferroviarie tra Torino, Cuneo, Nizza, la Riviera francese e la Riviera di Ponente. 6.000 euro per otto giorni di lavoro sono stati concessi a due consulenti che hanno avviato attività di ricerca nel campo della sicurezza urbana. Mentre non può essere dimenticata la consulenza per i problemi riguardanti l’inclusione sociolavorativa di persone svantaggiate ed extracomunitarie, data alla Regione ad una professionista che nel suo curriculum poteva vantare un periodo come volontaria dell’Arci in Nicaragua: 57.000 euro per 11 mesi di lavoro. «In barba all’Agenzia Liguria Lavoro ed in barba ai tanti professionisti che lavorano in Regione e che vengono scavalcati da esterni» denuncia Plinio. «Tutti questi studi o buona parte di essi potrebbe essere fatto a costo zero facendo lavorare degli interni- continua Rosso-. Anche perché qui, non stiamo parlando di luminari che arrivano in Liguria per risolvere chissà quali problemi». Certo così non dev’essere per lo studio sulla passeggiata di Toirano per cui sono stai spesi 35.000 euro per due mesi di lavoro o i mille euro al giorno per venti giorni di lavoro concessi ad uno studio fiorentino per la valutazione della modalità di proseguimento o di abbandono in merito al nuovo ospedale Felettino di Savona.
Caro Brunetta, in Liguria ha due alleati in più.