I prati finanziano gli ospedali

Il centrodestra annuncia battaglia in aula sui conti

Paola Setti

IL Wc pubblico di piazza Molfino a Rapallo vale 37.959,60 euro e servirà per cofinanziare il nuovo ospedale della cittadina. Il pascolo a Pratorondanino ne vale solo 7,26 ma contribuirà, nel suo piccolo, alla realizzazione dell’ospedale di vallata della Valpolcevera. Sono solo due voci del lungo elenco che la Regione ha stilato e inserito nel capitolo: «Immobili la cui valorizzazione è finalizzata agli investimenti». Trattasi del patrimonio di proprietà dell’ente, comprende anche ristoranti, bar, negozi, appartamenti e persino boschi. In tutto vale quasi 115 milioni di euro, la quota finalizzata agli investimenti ammonta a circa 74 milioni. Il faldone che riassume il come e il perché del rosso nei conti della Sanità ligure, la giunta di Claudio Burlando lo ha consegnato ieri agli esponenti dell’opposizione nel corso della riunione congiunta delle commissioni Bilancio e Servizi sociali. È stato subito scontro su quello che la maggioranza indica come «deficit strutturale che provoca uno squilibrio nel bilancio regionale» e che l’opposizione definisce invece «disavanzo dovuto solo a mancati trasferimenti da parte dello Stato». Trattasi di 156 milioni di euro per il 2004, con il rischio di raggiungere quota 205 milioni per il 2005. «Dati alla mano abbiamo dimostrato al centrosinistra che non c’è alcun buco e che basterà che vada in porto la trattativa con il governo sul fondo sanitario nazionale per ripianare il disavanzo» dicevano ieri al termine dell’incontro i capigruppo di An e Forza Italia, Gianni Plinio e Luigi Morgillo. Non devono aver convinto gli assessori al Bilancio e alla Sanità, Giovanni Battista Pittaluga e Claudio Montaldo, visto che le loro indicazioni di politica finanziaria e di bilancio per il triennio 2006-2008, approvate ieri dalla giunta, dicono che «in assenza di un adeguamento del Fondo sanitario nazionale» sarà necessaria «una manovra della leva fiscale tale da assicurare nel triennio livelli di gettito adeguati al fabbisogno».
In attesa dell’annunciata battaglia, oggi in consiglio regionale, da parte dell’opposizione, ieri gli assessori hanno individuato le linee di intervento: contenimento della spesa farmaceutica, con un risparmio di 11,5 milioni di euro, e dismissione degli immobili. Per venderli con il maggior guadagno possibile saranno dismessi attraverso Arte, che potrà ristrutturarli e alienarli senza fretta.