I presepi di Israele

Quando ci siamo avvicinati allo stand «Boca’z field», il cui proprietario è il cristiano Michael Majed che vive a Betlemme, non abbiamo osato dirgli che il presepe sembra passato di moda in Italia. «Insieme a 18 famiglie di Betlemme intagliamo presepi in legno di ulivo come hanno insegnato i frati francescani cinquecento anni fa - spiega -. È la terza volta che veniamo in fiera, ma le tasse per l’esportazioni per noi sono molto alte: dobbiamo passare la frontiera israeliana e giordana e per noi il costo si duplica». Majed e i suoi artigiani vivono a venti chilometri dalla famiglia del palestinese Al-Natsheh: anche in fiera, per una significativa coincidenza, i loro stand erano uno dirimpetto all’altro.