I presepi di Vietri sul Mare capolavori in mostra tra storia e slanci sacri

Ecco la mostra per chi ama il presepe. Fino al 10 gennaio prossimo, a ingresso libero nel foyer dello Spazio Oberdan in viale Vittorio Veneto 2, dodici Presepi dal Museo Provinciale della Ceramica di Raito di Vietri sul Mare (Salerno). Sono presepi di manifattura campana, di varie epoche e dimensioni, provenienti da Villa Guariglia, visibili tutti i giorni dalle 10 alle 19.30. Il fulcro dell'esposizione è rappresentato da due composizioni in particolare, rispettivamente di 15 e 7 elementi, della ceramista tedesca Barbara Margarete Thewalt-Hannasch che visse e operò a Vietri sul Mare dal 1926 al 1931.
Accanto a questi capolavori, sorprendenti per colori e fantasia, altre natività che, partendo dal Settecento, giungono fino ai nostri giorni testimoniando la fecondità di un'arte capace di rinnovarsi continuamente. Ecco ad esempio il piatto policromo con Gesù fra il bue e l'asino, di Richard Dolker (1896-1955), di un artista, scomparso nel 1955), attivo nel campo ceramico dal 1923 al 1933, uno dei maggiori rappresentanti del periodo tedesco della ceramica vietrese, che innovò profondamente, rispettando e rivisitando il patrimonio antico locale e facendo proprie tipologie e morfologie vietresi trovate in loco. Poi la piccola mattonella quadrangolare con la Natività a bassorilievo di fine anni Venti della Fabbrica Avallone che negli anni Venti-Trenta, grazie all'influenza degli artisti tedeschi, produsse opere di notevole spessore tecnico e artistico, promuovendo un'importante serie di scambi e alleanze fra le manifatture ceramiche italiane, fra il Nord e il Sud, che consentì l'approfondimento reciproco di tematiche e tecnologie diverse e che vide Vietri sul Mare salutata come una fucina di felici elaborazioni su antichi temi. Quindi i Magi a bassorilievo della Fabbrica Industria Ceramica Salernitana nata grazie a un tedesco di Amburgo e così via.