I presidi bocciano Repetto per il rimpasto in giunta

I presidi genovesi sparano a zero contro il presidente della Provincia Sandro Repetto, «reo» di aver rimescolato, non proprio a proposito, le carte nella giunta di Palazzo Spinola, e lo invitano a ripensare alle decisioni appena assunte. In particolare, la protesta - espressa in toni cortesi nella forma, ma duri nella sostanza - è relativa alle questioni che riguardano l’ambito specifico della categoria, e quindi la promozione dell’assessore Monica Puttini, già titolare dell’Istruzione e ora gratificata dell’importante incarico di responsabile di Finanze, Bilancio e Patrimonio. Al suo posto, a occuparsi della scuola è stata chiamata Manuela Cappello, in quota Italia dei valori, che ha le deleghe anche alle Politiche giovanili, alla Programmazione dell’offerta formativa, alla Formazione e Scuola dell’obbligo e ai Rapporti con l’Università.
Ebbene, al di là dei giudizi sulla capacità del nuovo assessore all’Istruzione, su cui doverosamente i presidi non si esprimono in questa sede, il documento diffuso nelle ultime ore dal professor Santo Deldio, presidente regionale dell’«Anp Cida-Associazione nazionale dirigenti scolastici e alte professionalità della scuola», sottolinea il più vivo «apprezzamento delle scelte di politica scolastica di Monica Puttini e del metodo del confronto con le istituzioni scolastiche nella definizione delle stesse, dall’assessore costantemente perseguito». Per tutte queste ragioni, prosegue la nota del professor Deldio, l’associazione dei presidi «esprime profondo rammarico per le decisioni annunciate, che vengono a pregiudicare il compimento di un proficuo percorso finalizzato alla piena valorizzazione e al rilancio delle istituzioni scolastiche della provincia di Genova».
Come se non bastasse il chiaro significato del messaggio rivolto al vertice dell’amministrazione di Palazzo Spinola, l’Anp Cida conclude perentoriamente: «Auspichiamo che la questione del cambio delle deleghe all’interno della Giunta provinciale possa essere riesaminata, e possa essere portato a termine, nel corso dell’intero mandato, il programma di politica scolastica così fruttuosamente intrapreso dall’assessore Puttini». A Repetto l’onere della risposta.