I prezzi Frappe e castagnole ormai a peso d’oro

Carnevale più caro secondo le associazioni di consumatori. La Cia (Confederazione italiana agricoltori) preannuncia come a livello nazionale castagnole e frappe al consumo arrivino a costare al chilo tra i 15 e i 20 euro, non di rado anche 30 euro: un aumento medio al dettaglio del 50 per cento rispetto allo scorso anno. Ciò nonostante si prevede un incremento dell’acquisto di frappe, le più apprezzate tra i dolci di Carnevale, pari al 3-4 per cento con un consumo complessivo intorno alle 22 mila tonnellate e per una spesa totale di circa 130 milioni di euro. Anche Roma, dove il Carnevale è molto sentito, non sfugge al rialzo dei costi per la sei giorni che va da giovedì a martedì grasso (19-24 febbraio).
Secondo l’Adoc, associazione dei consumatori, i rincari più cospicui si registrano nel settore dei divertimenti: più 12 per cento rispetto al 2008. Infatti, trascorrere una serata in un locale costerà in media 33 euro rispetto ai 30 euro dello scorso Carnevale (10 per in più); per andare a cena in un ristorante rallegrato da uno spettacolo si spenderanno mediamente 31 euro a persona (rispetto a 27 euro), il 14,8 per cento in più dell’anno passato. Fortunatamente a Roma si registra una nota confortante per quanto riguarda l’acquisto dei dolci tradizionali. I costi di frappe e castagnole, soprattutto nelle versione elaborate, sono addirittura in calo, anche se di poco, rispetto al 2008. Un chilo di frappe glassate al cioccolato costa infatti 12,50 per cento euro (rispetto a 12,90 euro), circa il 3,2 in meno; un chilo di castagnole ripiene con crema 12,90 euro (rispetto a 13,20 euro), meno 2,3 per cento. Nessuna variazione per un chilo di castagnole semplici (11,90 euro), mentre si avverte leggero aumento per un chilo di frappe semplici: 11,95 euro rispetto a 11,90 euro (più 0,4 per cento).
In deciso rialzo sono invece i costi delle maschere, sia acquistate che prese a noleggio, se raffrontati con quelli dell’anno scorso. «È un peccato vedere una tipica festa italiana, ammirata in tutto il mondo, trasformarsi in un evento speculativo - osserva Carlo Pileri, presidente di Adoc -. Sono soprattutto i genitori a scontare il dazio dei rincari».
L’acquisto di un costume per bambini costa 44,50 euro rispetto a 41 euro (più 8,5 per cento), più contenuto quello per un adulto: 196 euro rispetto a 189 euro (più 3,7). Anche nel noleggio si avvertono gli aumenti: un costume in affitto per un bambino costa 25 euro rispetto ai precedenti 23 euro (più 8,7). Più contenuti i costi per le maschere per gli adulti, 63 euro rispetto a 65 euro (-3,1). «Quest’anno - conclude Pilieri - si corre il rischio che la maschera più gettonata possa essere quella del povero, visti i costi e la crisi in corso». L’Adoc consiglia, a chi ne ha la possibilità, di rivolgersi alla vecchia zia o alla "arta del palazzo per confezionare una maschera originale a basso costo, dando libero sfogo alla fantasia. Frappe e castagnole poi si possono preparare in casa con un risparmio assicurato: con 5 euro si acquistano gli ingredienti per ottenerne un chilo.