I problemi irrisolti delle amministrazioni di sinistra

L’eco delle polemiche per le primarie spero vengano presto assorbiti dai vari problemi, ai quali i candidati al governo della città e della Provincia sono chiamati a dare risposte credibili. Il centrosinistra ormai ha i suoi candidati, forti, collaudati nelle capacità politico-amministrative, e abbiamo grande possibilità di restare al governo di Genova e della Provincia, ma non abbiamo vinto, non dobbiamo darlo per scontato, come ha detto Pericu, sarebbe uno sbaglio che ci può costare caro. I problemi sono tanti e tutti di notevole importanza per i cittadini, ne voglio segnalare due, che spero vengano considerati per un impegno serio e coerente per il futuro prossimo, da parte di chi oggi chiede consensi agli elettori per poter governare. 1. La Sanità è materia di competenza della Regione e spetta ad essa programmare e governare il processo migliorativo ed efficiente, e dare risposte giuste a chi ha la disgrazia di cadere nella malattia e talvolta nella disperazione. Detto questo è anche vero che a Genova è concentrata la stragrande attività ospedaliera-specialistica di tutta la regione, con la presenza del San Martino, che è uno dei più grandi ospedali del nostro Paese. Ora la Regione ha avviato un processo di razionalizzazione e di organizzazione della rete ospedaliera, che a mio avviso deve essere esaminata molto più pluralisticamente. Come pensano di contribuire a questo processo i candidati dei vari schieramenti? Con quali proposte? 2. Nella nostra città esiste una marea di persone che operano in silenzio nel volontariato assistenziale così detto terzo settore. Queste associazioni che da anni operano e si sono distinti con molta professionalità e umanità talvolta sono stati snobbati dalla politica, presa da tanti problemi a volte meno importanti. Come pensano, Marta Vincenzi, Musso e Repetto di aiutare e valorizzare questo mondo di eroi a cui tutti ci dobbiamo inchinare?Spero che queste due questioni non vengano lasciate nel dimenticatoio e siano oggetto di confronto e di impegno per tutti, per l’oggi e per il futuro.
Responsabile Sanità
Unione a sinistra
Concordo con Lei, gentile signor Randazzo, sulla serietà dei problemi cui i prossimi amministratori «sono chiamati a dare risposte credibili». Si tratta, però, di problemi che - ne consentirà anche uno come Lei, legittimamente e pervicacemente allineato a sinistra - si sono incancreniti dopo decenni di governi locali colorati di rosso. Penso anch’io alla sanità e al meraviglioso e misconosciuto ruolo dei volontari, veri eroi del nostro tempo, che si battono ogni giorno per una bandiera che non ha colore politico o partitico. Poi vorrei (e dovrei) citare anche gli artigiani, i piccoli imprenditori, i commercianti, i giovani in cerca di prima occupazione, gli sfrattati da casa, i piccoli proprietari di immobili tartassati dall’Ici, gli abitanti dei quartieri vittime del degrado, gli utenti del servizio di trasporto pubblico urbano, i residenti di Sestri e Borzoli che vedono passare sotto le finestre centodieci camion della rumenta al giorno in attesa del termovalorizzatore... Mi fermo qui, non basterebbe una pagina intera per parlarne. Farei prima a scrivere quello che le amministrazioni di sinistra, anche le più «volenterose» come quelle del sindaco Giuseppe Pericu e del presidente della Provincia Alessandro Repetto ci lasciano in eredità: la ristrutturazione dei bellissimi Palazzi dei Rolli, qualche lodevole iniziativa in ambito culturale, e soprattutto una serie di promesse esaltanti quanto virtuali. Punto. In questo senso La invito a leggere il programma del centrosinistra del 1997, al momento dell’insediamento della prima giunta Pericu: se non lo trova glielo mando io. È illuminante. Non mi illudo che Lei, gentile signor Randazzo, cambi schieramento. Ma sarei già contento se, fra i candidati che si confronteranno nelle amministrative di maggio, oltre a Musso, Repetto e Vincenzi, Lei ricordasse di inserire anche «una certa» Renata Oliveri. Che sta già fornendo risposte puntuali e concrete proprio alle Sue cortesi domande.
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