«I problemi si risolvono. Anche senza sfilate»

Ponzoni: «Le iniziative in difesa della legalità devono essere condivise»

Scusi, assessore Ponzoni, la Regione critica la decisione di Letizia Moratti a protestare in piazza contro il governo. E, magari, reclama ancora un altro, l’ennesimo tavolo per Milano?
«No, la Regione non reclama nessun nuovo o vecchio tavolo. Quella della sicurezza è una sfida per tutti: è un tema delicato su cui non si può intervenire con iniziative non condivise a livello istituzionale. Se compito delle Istituzioni è trovare soluzioni in base alle competenze, be’ ognuno deve rispondere delle sue scelte».
Traduzione: quando le periferie protestano perché mancano telecamere e illuminazioni è responsabilità del Comune che non interviene.
«Se i lampioni di una strada sono stati rotti e nessuno li sostituisce è giocoforza che cresca la percezione dell’insicurezza nei cittadini. Le scelte di un’amministrazione sono fondamentali e un governo cittadino deve farsene carico per la sua parte, capacità e facoltà».
Se non ci fosse però stato il grido di protesta del sindaco, non ci sarebbe forse stato il pronto intervento del Viminale.
«Decisione assunta alla riunione del comitato per la sicurezza dello scorso 20 settembre. Decisione presa in quella sede e che, quindi, era già prevista. Chiedere che Roma mantenga gli impegni presi è, ripeto, cosa buona e giusta. Ma gli enti locali hanno competenze e molto, davvero molto possono fare sulla città e senza scendere in piazza».
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