I problemi

Finora, con le sue 220 mila tessere, solo il Milan ha mostrato di credere fin dall’inizio nel progetto sostenendo tutti i suoi club. Per il resto, la tessera del tifoso non sfonda e ha incontrato una serie di ostacoli sia da parte di alcune società restie che hanno fornito scarsa informazione ai propri tifosi e che, nonostante mesi di preavviso, non si sono adeguate in tempo, sia da parte di alcuni tifosi, che cercano di boicottarla. O addirittura, come è successo a Napoli, che hanno messo in rete consigli per falsificare la tessera. Se tutto ciò non bastasse, si aggiunge il problema di quei tifosi diligenti che hanno richiesto la card, ma che per ostacoli tecnici non hanno potuto riceverla. Alcuni tifosi partenopei per andare a Firenze prima hanno acquistati i biglietti, poi, sul sito che gestisce la vendita dei tagliandi per la società viola hanno letto: «Per i tifosi del Napoli è obbligatoria la tessera del tifoso (fisica) non ritenendosi sufficiente, per l’acquisto del titolo, il possesso di altro documento sostitutivo». Per ovviare all’inghippo, il Viminale è stato costretto a ricorrere a un «piano d'emergenza». Per la prima di campionato non ci dovrebbero essere problemi: basterà che mostrino il modulo di richiesta della tessera del tifoso o l’eventuale abbonamento. Al banco di prova di domenica però si è arrivati col fiatone. E come sempre, i problemi sono scoppiati nell’ultimo mese. Poste o Lottomatica latitano nell’inviare i dati. A Udine c’è chi ha fatto la card ma 3 mila tessere non saranno pronte per la gara con il Genoa.
Ma cos’è e come funziona la famigerata tessera del tifoso? Funziona proprio come una carta di credito ricaricabile e che contiene un microchip a radiofrequenza in cui sono contenuti i dati anagrafici. Dal primo gennaio sarà obbligatoria per tutti coloro che vorranno andare a vedere la propria squadra nel settore ospiti. Costa dieci euro per i non abbonati, è valida cinque anni e viene rilasciata dopo che la questura ha controllato se il tifoso richiedente è soggetto al DASPO (divieto di assistere alle manifestazioni sportive) o se ha commesso reati da stadio fino a 5 anni prima. Tra i vantaggi previsti dalla tessera ci sono una serie di incentivi, oltre al fine ultimo di fidelizzare il tifoso e di stabilire una relazione virtuosa con il club di appartenenza. Impresa che allo stato attuale sembra difficile da realizzare.