I progetti per l’Expo al banco di prova del Mipim di Cannes

Ferranti (Sistema Fiera): «Dimostreremo che Milano è capace di fare squadra»

Sa benissimo che per scaramanzia «è meglio non mettere il carro davanti ai buoi» e quindi ci va cauto. Ma Ferruccio Ferranti, consigliere delegato di Sviluppo Sistema Fiera, in Expo 2015 ci crede sul serio. «Già con il nuovo polo fieristico di Rho-Pero - spiega - a Milano abbiamo dimostrato di essere capaci di fare squadra. Sappiamo creare sistema e ci sentiamo pronti per ospitare la manifestazione nel 2015». I progetti per Expo verranno presentati alla fiera del settore degli operatori immobiliari Mipim, che si terrà a Cannes questa settimana, da martedì 11 a venerdì 14 marzo.
Si entrerà nel dettaglio dei preparativi e dei progetti per le infrastrutture necessarie a ospitare la grande esposizione. La manifestazione, che ogni anno raduna 2.500 espositori provenienti da oltre 80 nazioni diverse, sarà l’occasione per far vedere come Milano si sta preparando a Expo. Il conto alla rovescia per sapere il verdetto finale sulla candidatura è cominciato. I commissari si pronunceranno a favore di Milano o della turca Smirne alla fine di marzo. «Ormai ci siamo - commenta Ferranti -. Speriamo vada bene. Ma evitiamo di parlarne e di pensarci troppo».
Dita incrociate quindi e silenzio assoluto. Certo è che Expo darebbe una bella accelerata a tanti progetti importanti per la città. «Tante opere infrastrutturali, nella parte a Nord di Milano, verranno fatte a prescindere dalla manifestazione del 2015 - aggiunge Ferranti -. È chiaro però che Expo sarebbe una garanzia in più e darebbe tempi certi ai finanziamenti».
Finanziamenti che già ci sono e che già sono stati approvati dal Cipe: 12 miliardi saranno destinati alle infrastrutture e, se ci sarà Expo, arriveranno dal governo altri quattro miliardi.
L’Expo occuperebbe un’area di 1,7 milioni di metri quadrati e comprenderebbe parte del territorio delle città di Pero e Rho. Una zona in cui, grazie al nuovo polo fieristico, sono stati compiuti già numerosi interventi. Ora si punta a un potenziamento delle grandi opere di collegamento. Dalla linea rossa della metropolitana al miglioramento della viabilità e dei collegamenti. «L’area - sostiene Ferranti - può essere ulteriormente incrementata».