I progetti per il rilancio della politica industriale

Un tavolo di confronto tra esperti del settore e governo per aumentare gli investimenti in «Information Technology»

da Milano

Smau 2006 vuole rilanciare la politica industriale a favore del settore Ict (Information e communication technology) in Italia. Oggi nel corso della cerimonia inaugurale, la manifestazione proporrà, infatti, il convegno «Ict e competitività nell'agenda politica del nostro Paese: contributi e riflessioni». L’incontro, coordinato dal professor Carlo Mario Guerci, rappresenterà l’evento conclusivo di un progetto che ha visto coinvolte le principali imprese del settore, interpellate per definire le priorità da sottoporre al governo.
In rappresentanza del Governo sono stati invitati: Paolo Gentiloni, ministro per tlc, Linda Lanzillotta per gli affari regionali, Luigi Nicolais per le riforme e le innovazioni nella Pubblica amministrazione. A rappresentare Confindustria, è stato invitato Pasquale Pistorio, vice presidente per l’Innovazione e la Ricerca. Per Confcommercio, è stato invitato il Presidente, Carlo Sangalli.
L’associazione di categoria sarà presente Pad 12 stand A12-C11) con un spazio di 1.000 metri quadrati. Una grande area per rappresentare le imprese italiane che ha oltre 800 mila associati nel commercio, turismo e servizi.
Si tratta di un’ideale «villa patrizia», un largo corridoio con ai lati le imprese del settore dell’information tecnology associate alla Confederazione, in testa (di fronte allo spazio Academy) una sorta di anfiteatro romano con al centro l’agorà di Confcommercio e intorno 10 sue federazioni, Aeranti Corallo, Assintel, Asso.it, Assoprovider, Comufficio, Federalberghi, Federcalzature, Federmobili, Fipe, Firb e il gruppo Giovani Imprenditori.
Lo spazio espositivo di Confcommercio vuole rappresentare l’aggregazione della domanda e dell'offerta attraverso la realizzazione di un'unica area espositiva, che va considerata nel suo insieme in quanto «casa comune» dove convivono le rappresentanze di categoria e le imprese del retail. Confcommercio partecipa dunque alla manifestazione con una formula innovativa volta a rafforzare il sistema confederale e il tessuto imprenditoriale delle piccole e medie imprese del commercio e del terziario. C’è però anche la consapevolezza che proprio l'information tecnology è alla base dello sviluppo competitivo di un'impresa.
E i numeri sembrano dare ragione a questa tendenza. Secondo una ricerca di Assintel l’associazione delle imprese di categoria sembra essere iniziato un ciclo economico positivo, grazie all'attuale congiuntura economica mondiale che evidenzia una sostenuta fase di espansione delle attività.
Anche il settore Ict beneficia di questa ripresa, con un sostanziale incremento degli investimenti. Nel corso del 2006 infatti la spesa per l’hardware si attesta su 7,4 miliardi di euro, con una crescita del 2,2% mentre il software raggiunge i 3,9 miliardi di euro, crescendo del 2,6%. I servizi It totalizzano 9,7 miliardi di euro, con un incremento limitato dello 0,6% a livello mondiale mentre in Europa al contrario crescono del 5%. I segmenti di mercato più importanti della domanda di It, anche per il 2006, continuano ad essere le banche con investimenti per 4,7 miliardi di euro e l'industria, con 4,4 miliardi di euro, entrambi però con incrementi modesti sull'anno precedente, rispettivamente dello 0,8% e dello 0,6%. «Il mercato dei servizi It - ha spiegato Assintel- durante il 2005 e agli inizi del 2006, ha proseguito la sua lenta ripresa a rimorchio degli altri settori e raggiungerà a fine anno il valore di 9,719 milioni di euro, con un tasso di crescita finalmente positivo (+0,6%)».