I proprietari: rivogliamo il nostro teatro

Bari. «La decisione di espropriare il teatro Petruzzelli (prevista in finanziaria, ndr) è irreversibile, si tratta di una svolta che risolve definitivamente con la legge una questione che la città attende da troppo tempo». Lo ha detto il vicepremier Francesco Rutelli ieri a Bari per un vertice in Prefettura dedicato proprio al teatro che fu semidistrutto da un incendio nell’ottobre del 1991. Il restauro del teatro, ha assicurato il vice presidente del Consiglio e ministro dei Beni culturali, sarà concluso «entro il 2010 ma forse anche prima». Quanto all’indennizzo per i proprietari, Rutelli ha auspicato che si troverà presto un’intesa in quanto «noi non intendiamo esercitare la forza dello Stato in maniera conflittuale». Ma i diretti interessati vogliono opporsi e minacciano ricorsi. «L'esproprio è già di per sé un atto ingiusto - dice Rosalba Messeni Nemagna, proprietaria del teatro -, un principio raccapricciante. Nel caso del Petruzzelli di Bari persino immotivato. Sconfessa la Costituzione, i precedenti governi. Per tutelare la nostra famiglia e la storia del teatro ricorrereremo alla Corte di Strasburgo. Non abbiamo altra scelta». «Sono personalmente offeso, Rutelli ha avuto un comportamento arrogante», aveva detto Francesco Garibaldi, cugino della Messeni Nemagna, che ieri aveva atteso invano di incontrare il vicepremier.