I protestanti contro la Cei: «Una lobby politica»

I vescovi cattolici? «Una lobby politica», che mette bocca su liste, candidati e programmi in barba alla laicità dello Stato. I protestanti italiani attaccano i cugini cattolici. Nel mirino la Cei, rea, secondo Paolo Naso dell’agenzia Nev, di interferire su programmi elettorali e liste «promuovendo e bocciando: benissimo l’Udc, benino il Pdl ma deve impegnarsi di più, malissimo il Pd, bene Ferrara ma alla larga dalla sua lista corsara». Il tutto, denuncia Naso, con il risultato di far parlare di laicità anche i candidati cattolici, «più per reazione che per intenzione», e con la «grave omissione culturale», tutta italiana, di escludere dal dibattito la tradizione cristiana ma non cattolica di Lutero e Calvino, rivelando l’esistenza di una «questione protestante».