I quadri famosi? Possono servire contro il dolore

Una tela di Botticelli tre volte al giorno o il bacio di Gustav Klimt somministrato per un paio d’ore al dì. La ricetta del medico potrebbe presto subire una piccola grande rivoluzione, con l’arte che guadagna terreno rubando spazio ad antinfiammatori e pillole contro il dolore. Il nuovo e insolito antidoto alla sofferenza arriva da uno studio italiano che ha guadagnato le pagine della celebre rivista New Scientist. Prove scientifiche alla mano, il team di ricercatori dell’università di Bari guidato da Marina de Tommaso ha dimostrato che l’arte, oltre ad allietare lo spirito, è in grado di ridurre il dolore fisico. Così potremmo presto imbatterci in tele del Caravaggio o di Picasso passando per Hayez e Modigliani anche negli ambulatori e studi medici per distrarre i pazienti da piccoli interventi o iniezioni dolorose. Tra le immagini visionate dal campione la Venere di Botticelli è tra le più gettonate.