I quaranta scatti più belli del National Geographic

Un’esplosione di lava sul versante sud dell’Etna, una famiglia di pigmei seduti davanti alla loro capanna in Congo, i boscimani a caccia fra le dune nel Parco nazionale Gemsbok-Kalahari, un incendio nella savana australiana. E ancora una bimba che assapora le gocce di pioggia portate dai Monsoni, il Taj Mahal che si riflette nello specchio del fiume Yamuna, i lavoratori delle saline del Niger e una coppia di tibetani nei pressi di una sorgente. Sono frammenti di mondo, tessere di un mosaico fatto di umanità e natura giunto fino a noi grazia al lavoro affascinante dei fotografi di National Geographic. Sono pezzi della storia complessa del nostro pianeta, che cambia a velocità vertiginosa, fatta di contraddizioni ed equilibri fragilissimi raccontati dalla sensibilità di grandi reporter internazionali e da oggi in mostra da White Star Adventure per celebrare due anniversari importanti: i 120 anni della National Geographic Society e i 20 anni dell’edizione italiana della rivista.
Un percorso espositivo pieno di passioni ed emozioni, che è omaggio alle meraviglie del luogo che ci ospita proprio in concomitanza con le celebrazioni per l’anno internazionale del Pianeta Terra proclamato da Onu, Unesco e Iugs (International Union of Geological Science). Quattro le sezioni da visitare, che corrispondono agli elementi della natura: «Acqua, aria, fuoco e terra», simbolici pretesti per descrivere l’ambiente nella sua totalità e ripresi anche nel titolo della collettiva curata da Guglielmo Pepe, direttore di National Geographic Italia. La rassegna, già ospitata a Palazzo delle Esposizioni a Roma e aperta a Milano fino al 12 giugno con ingresso libero, raccoglie quaranta scatti spettacolari selezionati dai lavori di 39 tra i migliori fotografi che hanno fatto la storia del magazine. Sono Michael Nichols, protagonista del leggendario viaggio in Africa centrale intrapreso con il biologo Michael Fay (coautori di un libro dal titolo «L’ultimo abisso verde»), Paul Nicklen, noto per il suo lavoro sugli Inuit e sui ghiacci, Steve McCurry, autore dell’agenzia Magnum tra i più famosi, Michael Yamashita, che ha compiuto il percorso di Marco Polo alla scoperta dell’Oriente, o Robert Clark, premiato con il World Press Photo per l’immagine dell’aereo schiantato sulle Torri gemelle nel 2001. Da non perdere è la ricerca di cinque notevoli autrici internazionali. Jodi Cobb, Maria Stenzel, Annie Griffiths Belt, Karen Kasmauski e Sisse Brimberg si sono impegnate ad analizzare i più disparati aspetti della contemporaneità, facendoci conoscere temi globali come la schiavitù ancora presente in certe zone del pianeta. A questa équipe tutta femminile si aggiunge Alexandra Boulat, fotogiornalista di guerra scomparsa lo scorso ottobre a soli 45 anni, che attraverso le sue inquadrature forti ha dato un volto alle vittime degli ultimi conflitti.
Acqua, aria, fuoco e terra
White Star Adventure
piazza Meda angolo piazza Belgioioso
Info: tel. 02-89051500
www.wsadventure.com