I quarantenni milanesi: pesanti e fuori forma

Vecchi a quarant’anni. E chi glielo dice adesso ai milanesi che sono così mal messi? Che sono tanto in sovrappeso e non in grado di esibirsi in attività fisiche. Tutta colpa di quel fisico non prestante che non ha superato i test medici e di cardiofitness che sono stati effettuati il 12 e il 13 maggio nella tensostruttura allestita in piazza Duomo dalla Fondazione Cardiologica De Gasperis del Niguarda.
I milanesi sotto i cinquant’anni non hanno fatto una bella figura: degli oltre 500 esaminati ben 400, soprattutto uomini, erano in sovrappeso: ed precisamente il 46,15 degli uomini e il 28,08% delle donne. Ma c’era anche chi era messo peggio: il 9,36% delle signore e il 13,94% dei signori era obeso. Non superata la prova del giro vita, in tanti non ce l’hanno fatta nemmeno quando durante l’allenamento aerobico gli è stato misurato l’acido lattico. Il 43% delle donne e il 52% degli uomini hanno rivelato un indice superiore al tre. Rivelando così che non erano allenate e che frequentano molto di più la poltrona della cyclette. Una mancanza d’allenamento che si traduce nell’impossibilità di affrontare un’attività fisica prolungata senza riportare dolori muscolari. E se i muscoli non tengono, a preoccupare è il cedimento di uno molto importante: il cuore. «È tutt’altro infrequente che mi capitino sotto i bisturi dei quarantenni - dichiara Ettore Vitali, direttore del Centro Cardiologico De Gasperis - le malattie cardiovascolari colpiscono anche loro, eccome. Per evitare danni permanenti bisognerebbe pensarci prima, che la malattia si manifesti». Come? «Correndo ai ripari - conclude il professore, non fumando, seguendo un’alimentazione corretta e svolgendo attività fisica». Proprio quella che sotto il Duomo ne ha decretata un’età biologica più avanzata di quella anagrafica.