I quartieri ghetto dal Corviale di Roma allo Zen di Palermo

L’urbanista Pierluigi Cervellati accusa la sinistra di aver promosso la costruzione
di quartieri orribili «con l’idea utopica della socialità che non si è realizzata». E cita l’esempio del Corviale a Roma (foto 1, AGF), progetto del 1975 coordinato da Mario Fiorentini. Un serpentone di cemento armato e pannelli di gesso prefabbricati lungo un chilometro: 8mila persone in 1.200 appartamenti su 9 piani. Ma il Corviale non è solo.
Da Nord a Sud, l’Italia è piena di quartieri ghetto: Quarto Oggiaro a Milano (foto 2, FOTOGRAMMA), San Paolo a Bari (foto 3, ARCIERI), «Le Lavatrici» sulle alture di Prà a Genova (foto 4, Maccarini), «Le Vele»
di Secondigliano a Napoli (foto 5, OLYCOM) e lo Zen a Palermo (foto 6, FOTOGRAMMA)