I quartieri di Napoli divisi da muri di spazzatura

da Napoli

Un intero quartiere, a Napoli, alza barricate con le tonnellate di spazzatura non raccolte da giorni e poi le brucia. Un paese del salernitano, Serre, sul piede di guerra da tre mesi, perché non vuole la realizzazione di una discarica, a settecento metri dall'Oasi naturalistica di Persano. Trecento persone che bloccano per due ore i binari della stazione della Circumvesuviana (la ferrovia che collega le zone interne del napoletano) di Terzigno, per protesta contro l'apertura di una discarica, nel Parco nazionale del Vesuvio. Finito l'elenco delle rivolte, nella Campania di un «silenziosissimo» presidente Antonio Bassolino? Macché. I vigili del fuoco hanno dovuto eseguire nell'arco di 24 ore, un centinaio di interventi, per spegnere gli incendi di cumuli della spazzatura, causati da irresponsabili cittadini convinti, di bonificare strade e piazze con il fuoco.
Le due situazioni più drammatiche appaiono, per il momento, sono quelle di Pianura, quartiere periferico di Napoli e di Serre (Salerno). Tre i fronti di «guerra» aperti da centinaia di napoletani, che hanno isolato, dal mattino fino al pomeriggio, il quartiere dal resto della città. I vigili del fuoco non facevano in tempo a spegnere un falò che subito dovevano accorrere da un'altra parte, perché i manifestanti avevano dato alle fiamme altri sacchetti e cassonetti. «Per noi è una situazione insostenibile - spiega un pompiere -: siamo pochi e obbligati a lavorare da decenni con mezzi obsoleti, da museo e con attrezzature non in regola».
Traffico bloccato per ore, non solo a Pianura ma anche in alcune zone dell'area flegrea, mentre, gli alunni di una scuola materna-elementare, hanno dovuto fare dietro front e tornare a casa: i rifiuti, bloccavano persino l'ingresso del loro istituto.
Serre. Una delegazione di cittadini, composta da una cinquantina di persone, ieri si è trasferita a Napoli, in piazza del Plebiscito, per seguire da vicino, il «tavolo» che si è tenuto in prefettura, al quale hanno preso parte, con il Prefetto Pansa, il sub commissario Marta Di Gennaro, il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani e il presidente della Commissione ambiente del Senato, Tommaso Sodano. Oggetto della discussione, la ricerca di un eventuale sito alternativo a Serre, da reperire sempre nel salernitano. L'incontro è andato avanti fino a tarda ora.
Ma, l'arrivo dei partecipanti in prefettura, non è stato dei più tranquilli: cori, fischi, striscioni di protesta, sono stati rivolti contro il Commissario straordinario per la emergenza rifiuti in Campania, Guido Bertolaso e alla sua vice, De Gennaro. Tensione ancora alta, a Serre, davanti alla cava della Valle della Masseria, dove sta sorgendo (a meno di colpi di scena) la discarica che dovrà ospitare i rifiuti di tutto il Salernitano.