I radicali imbarcano Farinella e «scaricano» il mago Otelma

Un simbolo con la Marianna rivoluzionaria stilizzata, lo slogan «No taliban - No Vatican», e la firma «anticlericali.net». Quasi non serve andare a leggere tutto il comunicato redatto su una simile carta intestata per comprendere l’obiettivo del convegno che si terrà da domani a lunedìa palazzo Ducale. Ma dare un’occhiata almeno all’elenco dei relatori è utile per scoprire che il primo intervento dopo le tre relazioni di apertura, già domani mattina, sarà quello di Paolo Farinella, che nel programma è indicato come «don» e come parroco di San Torpete. Definizioni entrambe vere, dal momento che il signor Farinella, per quanto primo accusatore di tutto ciò che riguarda la Chiesa cattolica, dal Papa in giù, continua a vestire l’abito talare senza mai essere smentito o ripreso pubblicamente dalle stesse gerarchie ecclesiastiche.
Ma in casa radicale (pur se ufficialmente il convegno «Laicità, fondamento dello Stato di diritto» non è organizzato dal partito), passando dal Vaticano ai vaticini, arrivano i problemi. E a procurarli è l’ennesima raffica di predizioni del mago Otelma, al secolo Marco Belelli. Che non è neppure riuscito a prevedere lo sconquasso che avrebbe causato con l’ultimo comunicato, firmato in qualità di «segretario dei radicali liguri» in quanto presidente dell’associazione «Libertà è partecipazione». I radicali, nel senso di partito, non l’hanno presa bene. «In relazione alle notizie pubblicate in questi giorni da diversi organi di informazione in merito all'elezione del dott. Marco Belelli, in arte Mago Otelma, a "segretario dei radicali liguri" e segretario dell'associazione "Libertà è partecipazione", la Segreteria nazionale di Radicali italiani precisa che il dott. Belelli non rappresenta ad alcun titolo il movimento Radicali Italiani, i "Radicali" o il Partito Radicale, né a livello nazionale né a livello territoriale - è tassativo il segretario nazionale Mario Staderini - Parimenti, l'associazione "Libertà è partecipazione" non è un'associazione riconosciuta da Radicali Italiani, non avendo soddisfatto i requisiti statutariamente previsti». Anzi, se Otelma, che è un semplice iscritto del partito, non è stato cacciato è perché i Radicali non cacciano nessuno, sono «movimento libertario, senza probi viri, e senza alcuna forma di espulsione».
Il mago Belelli, che non se l’aspettava, ha subito reagito offeso: «Caro Staderini! Se quello che leggo è vero allora significa che tu, probabilmente su ispirazione di qualcuno (facile capire chi), sei disinformato o in malafede. Per ora propendo per la prima ipotesi. Io sono il Segretario della Associazione Radicale LEP esattamente come tu sei - non so quanto utilmente per il movimento radicale alla luce dei disastri elettorali recenti - il suo Segretario Nazionale. Ti diffido formalmente dall'affermare il contrario e mi riservo ogni azione legale qualora riscontrassi altre tue assurde ed inveritiere dichiarazioni. Mi aspetto la tue ampie scuse». Come si aspetta? Il mago non sa neppure se ci saranno?