I Radicali presentano il conto: "Il Pd ci assicuri 15 eletti e 5 milioni di euro"

Emma Bonino: "Col nostro simbolo avremmo abbastanza
tranquillamente raggiunto il 2 per cento, il che vuol dire 12 deputati e 3 senatori, 5
milioni di rimborso elettorale/finanziamento pubblico, vuol dire una possibilità di voce
autonoma nell’ambito della campagna elettorale televisiva, tutte cose che Di Pietro avrà,
comunque vadano le elezioni"

Roma - "È bene chiarire il punto di partenza, se vogliamo la trattativa. Se, così come a Di Pietro, si fosse aperto in coalizione alla lista Emma Bonino avremmo abbastanza tranquillamente raggiunto il 2 per cento, il che vuol dire 12 deputati e 3 senatori, vuol dire 5 milioni di rimborso elettorale/finanziamento pubblico, vuol dire una possibilità di voce autonoma nell’ambito della campagna elettorale televisiva, tutte cose che Di Pietro avrà, comunque vadano le elezioni".

Lo afferma Emma Bonino che, intervistata da 'Radio Radicale', aggiunge: "Tutto questo è quello che è stato negato nel momento in cui si nega la coalizione con la Lista Bonino. Ieri sera Maurizio Turco e Marco Cappato hanno rispiegato, nell’incontro con Bettini, esattamente questo. Il punto di partenza è quello. Per cui, sia in termini di eletti, sia in termini di rimborso elettorale, sia in termini di spazi televisivi, sia nelle posizioni successive all’interno del gruppo o dell’assetto parlamentare, tutto questo evidentemente - sottolinea - non si lascia al buon cuore".

"Dall’approccio di dirigenti radicali nelle liste del Pd ad una proposta mancano tutti questi elementi che serietà vuole - conclude - si rendano pubblici. Bettini ha preso atto di questa impostazione e si è riservato di farci pervenire nero su bianco una proposta che arriverà in giornata e che esamineremo".