I ragazzi di «Amici» al Nazionale

Viviana Persiani

La prima settimana del nuovo anno riserva pochi debutti per gli amanti delle sale teatrali. Mercoledì, al Teatro Libero, per la regia di Corrado Accordino, arriva la riduzione teatrale di Don Chisciotte, con Alberto Astorri e Corrado Villa. Come disse Flaubert: «Quello che v'è di prodigioso nel Don Chisciotte è la perpetua fusione dell'illusione e della realtà, che fa di questo un libro tanto comico e tanto poetico». Lo spettacolo proposto da Teatri Possibili vuole restituire ai due protagonisti, Don Chisciotte e Sancho Panza, «le loro genuine genialità, fatte di fatiche, sogni, voli nel vento, rifiuti, abbandoni e lotte ostinate».
Una scelta non casuale perché, come affermano dalla Compagnia che mette in scena il famoso testo: «La forza inventiva del linguaggio di Cervantes ci permette di giocare con i luoghi e gli spazi, i tempi e i destini. Un linguaggio vivo e sempre pronto a nuovi scarti di direzione, imprevedibili idiotismi e astute verità».
Giovedì, al Nazionale, debutterà Footloose, con protagonisti i ragazzi resi famosi dalla trasmissione Amici. Lo spettacolo è tratto dal famoso, omonimo film del 1984, che ebbe come protagonista un bravissimo Kevin Bacon. È la storia di un ragazzo che dopo avere vissuto in città si trova costretto a trasferirsi, con la madre, nella cittadina di Bomont; un vero incubo perché qui è quasi tutto vietato, in particolar modo il ballo e la musica rock. Il ragazzo, che non vuole saperne delle assurde leggi imposte dal reverendo Moore, lancia una campagna a favore della danza e della musica, organizzando una festa da ballo con l'intento di far decadere i divieti. Al di là della storia, la forza di Footloose sta nella colonna sonora, diventata un cult grazie a brani come Footloose e Holding out for a hero. Lo spettacolo permetterà così ai più giovani di scoprire canzoni così belle, interpretate dai loro idoli di Amici, mentre i trentenni avranno la possibilità di rispolverare i ricordi dei loro anni '80.
Il 5 gennaio, allo Spazio della Memoria, debutta Galantuomo per transazione, di Giovanni Giraud, regia di Edoardo Nodi Battaglion. Protagonista del testo è Giusto, un nome che è tutto un programma visto che di mestiere fa l'arbitro super partes in complicate cause civili e commerciali; con un lavoro simile, la reputazione viene prima di tutto. Don Giusto, non a caso, ci tiene molto ad essere un galantuomo, trasformando questo modo di vivere in una autentica religione. Un comportamento che paga visto che tutti ne apprezzano la lealtà e si rivolgono a lui con fiducia. Niente dovrebbe scalfire una simile persona così integra ed attaccata al valore della giustizia; può, allora, l'interesse personale intaccare, in qualche modo, questo monumento al perbenismo? La commedia sarà preceduta da un Avanspettacolo Teatrale con Cristina Liparoto e Sabrina Martorio.
Sempre allo Spazio della Memoria, il giorno successivo, la Compagnia Fabbrica dei Clown di Stefania Carcupino e Antonio Genovese presenta La vera storia della Befana e di Babbo Natale, spettacolo di mimo, clown, magia comica e teatro d'attore.