I ragazzi di Chiappino battono i baby catanesi

Tanto tuonò che piovve. Dopo aver creato una decina di palle gol e trovato sulla propria strada un portiere in vena di miracoli, a tre minuti dal novantesimo Ledesma regala il primo «round» alla Primavera di Chiappino. Sabato prossimo in Sicilia i grifoncini si giocheranno l'accesso alla «Final eight» nazionale, partendo dall'1-0 di ieri. C'è anche Marco Rossi in mezzo al pubblico venuto a sostenere il Genoa baby contro i pari età del Catania. Allo stadio Gambino di Arenzano fa un caldo terribile (25°), ma le due squadre non sembrano risentirne. Anzi, dopo quattro giri d'orologio i rossoblù potrebbero già esultare, se la rovesciata di Scotto non fosse deviata in angolo da Ioime con un balzo felino. Il portiere ospite arriva dappertutto: prima dice no al colpo di testa di Rondinara, poi al diagonale di Torres. È anche fortunato Ioime quando l'argentino Ledesma lo grazia allo scadere del primo tempo. Ripresa da Fort Apache: Martucci tira a colpo sicuro, Conti in scivolata salva sulla linea. Parfait (tra i migliori insieme a Raggio Garibaldi) sfrutta un velo di Scotto, ma non fa i conti col solito Ioime. Che strappa applausi a scena aperta, al minuto 27, quando leva dall'incrocio un'inzuccata di Ledesma che sembrava già dentro.
La partita si scalda e l'arbitro, fin troppo timido coi cartellini gialli nel primo tempo, deve tirarne fuori quattro nel secondo. E anche un rosso per il neo entrato Gambino che lascia la sua squadra in dieci a sei minuti dallo scadere dopo un'entrataccia a metà campo. Quando il pubblico rossoblù è ormai rassegnato allo 0-0, Silvano Raggio Garibaldi apparecchia un pallone delizioso per Ledesma, che a tu per tu col portiere riesce finalmente a superarlo.
Soddisfatto (con riserva) mister Luca Chiappino. «È un peccato andare in Sicilia solo con l'1-0, soprattutto dopo aver creato almeno otto nitide palle gol. L'importante, però, era non prenderne e ci siamo riusciti». Sabato a Catania farà molto caldo.