I ragazzi fanno chiasso, scaricati dall’aereo

Un professore: «Pensavamo a uno scherzo, non ho mai avuto problemi»

da Roma

Erano partiti da Roma diretti a Manchester ma, quando l'aereo della compagnia tedesca Lufthansa ha fatto scalo ad Amburgo, il comandante li ha obbligati a scendere ed è ripartito. È successo a una quarantina di bambini di una scolaresca romana, tutti di età tra gli 11 e i 15 anni, partita ieri nel pomeriggio dalla capitale, accompagnata da due professori. Il motivo della decisione del comandante sarebbe la confusione che i ragazzi hanno creato a bordo che, secondo lui, avrebbe messo fuori sicurezza il volo.
Tutto sarebbe avvenuto fra le 18 e le 19 di ieri: «Stavano facendo troppo rumore e rischiavano di compromettere la sicurezza degli altri passeggeri - hanno spiegato i portavoce della compagnia -. Alcuni di loro si lanciavano le scarpe». Il volo sul quale era imbarcata la scolaresca era l'LH4872, diretto a Manchester. Il volo, che sarebbe dovuto decollare alle 18.10, dopo aver «scaricato» i quaranta ragazzi è poi regolarmente partito alle 19.35.
I ragazzini, tutti della scuola Massimiliano Massimo, nel quartiere Eur di Roma, sono rimasti fermi per ore all'aeroporto, mentre i professori venivano interrogati dalla polizia dello scalo. Soltanto in serata è stato individuato un albergo per la notte, ma dopo una serie di lunghe discussioni con i rappresentanti della compagnia. I ragazzi potranno ripartire per Manchester in mattinata. I genitori degli scolari hanno vissuto ieri in tarda serata ore di preoccupazione: «Siamo rimasti allibiti - ha raccontato l'ex presidente del XII Municipio, Paolo Pollak -. È inammissibile che quaranta bambini vengano lasciati in una situazione come questa. Qualunque cosa avessero fatto - ha concluso - questo non è sicuramente il metodo adatto». Resta comunque lo stupore per quanto accaduto: «Pensavamo a uno scherzo» ha raccontato uno dei due professori «accompagnatori», Marco Amabile, al suo ventiduesimo viaggio annuale con ragazzini, tutti senza alcun incidente. «Nel primo volo Lufthansa, quello da Roma ad Amburgo è andato tutto bene: abbiamo anche fatto un applauso al pilota perché per recuperare un quarto d'ora di ritardo ha fatto una discesa veloce, l'aereo ha ballato un po’ ma lui è stato molto bravo».
I problemi sono cominciati quando il gruppo è salito a bordo di un altro aereo Lufthansa, per raggiungere la città di Manchester, lo scalo più vicino a Lancaster dove oggi i ragazzi avrebbero dovuto cominciare una scuola d'inglese. Una volta saliti sul secondo velivolo, più piccolo, i ragazzi sono stati subito ripresi dalla hostess. «Mentre salivamo - ha raccontato Amabile - la hostess già ha detto ai ragazzini che dovevano stare buoni, poi ha chiamato la mia collega a fare un annuncio al microfono perché non facessero confusione e infine, invece di decollare, l'aereo è tornato indietro e il comandante ha detto alla polizia di farci scendere. Credevo fosse uno scherzo». La compagnia di bandiera tedesca avrebbe contestato al gruppo italiano lancio di cuscini, cinture di sicurezza non allacciate e uso dei telefoni cellulari: infrazioni che sono state tutte smentite dagli insegnanti. «È un gruppo - ha sottolineato Amabile - che ha i voti in condotta più alti». Ma non per gli standard della Lufthansa.