I «Ragonese» tra funk e Miles Davis

Franco Fayenz

La frequentazione assidua della scena del jazz milanese (ma non solo) ha finito per giovare a The Thrust, il trio formato dai giovani fratelli Pepe e Pancho Ragonese, tromba e pianoforte, e da Giovanni Giorgi alla batteria. Per presentare il loro primo cd pubblicato da Lifegate Music, intitolato We Love U e confezionato con sofisticata eleganza, hanno preferito La Salumeria della Musica, che malgrado il nome stravagante è uno dei migliori club di Milano. Vi si possono ascoltare musicisti di varie tendenze, ma il jazz è scelto con cura particolare: fra gli ospiti più assidui si notano il pianista Renato Sellani e il contrabbassista Massimo Moriconi. L’inizio della presentazione annunciato per le 18, un’ora quanto mai insolita per un club che dà il meglio dopo la mezzanotte, autorizzava pronostici non favorevoli. Invece i posti della Salumeria si sono subito esauriti, e le prime note sono risuonate in un clima di viva cordialità. Il trio ha ripercorso i dieci brani del cd (che ha la sobria lunghezza di 36 minuti comune ai vecchi long playing) naturalmente reillustrandoli con la creatività e la comunicativa propria delle esibizioni live. Nel disco ci sono ospiti importanti come Stefano Di Battista, Tonino De Sensi, Sergio Cocchi, Marco Vaggi e altri. De Sensi al basso elettrico e Cocchi con la sua bella voce c’erano anche al concerto e hanno contribuito a un grande successo. La promozione di The Thrust ha parlato di approccio libero con influenze rock, soul e funk. Ma si è ascoltata piuttosto una raffinata e piacevole eco del mondo musicale di Miles Davis.