I referendari "sfidano" la Lega a Pontida

Mario Segni lancia la sfida referendaria dalla roccaforte della Lega: "Il nuovo imperatore contro cui giurare è la partitocrazia e la casta
romana". Nuova richiesta al governo di accorpare il referendum ad europee e amministrative. Guzzetta agli elettori leghisti: "Rifiutate lo scempio"

Pontida (Bergamo) - "Siamo qui a Pontida perché quasi mille anni fa i lombardi hanno giurato qui contro il Barbarossa. Oggi c’è un nuovo imperatore che è la partitocrazia e la casta romana". Lo ha detto questa mattina a Pontida Mario Segni, coordinatore del comitato promotore dei referendum elettorali che oggi nella roccaforte della Lega Nord sta manifestando per chiedere di votare il referendum che abroga la legge elettorale Calderoli il 7 giugno insieme alle Amministrative e alle Europee. "Noi chiediamo agli italiani di giurare contro la partitocrazia e di liberarci della cosa peggiore che ci hanno regalato in questi anni che è la legge porcata. Tanto per intenderci - ha concluso Segni - non ci ricolleghiamo a Umberto Bossi, ma ad Alberto da Giussano".

Guzzetta ai leghisti: rifiutate lo scempio "Nel 2006 il ministro Calderoli ha dichiarato che la legge elettorale da lui scritta era una porcata. Noi siamo assolutamente d’accordo con lui e siamo venuti a Pontida per ribadirlo". Lo ha dichiarato questa mattina Giovanni Guzzetta, presidente del comitato promotore dei referendum elettorali. "Purtroppo oggi si vuole aggiungere a questa porcata un’altra porcheria, far spendere 400 milioni di euro agli italiani, pur di affossare il referendum. Noi siamo qui innanzitutto per fare appello agli elettori della Lega, perché non accettino che si compia questo scempio" ha aggiunto Guzzetta.

I tre quesiti referendari Prevedono la richiesta del premio di maggioranza alla lista più votata alla Camera e al Senato, e l’abrogazione delle cosiddette candidature multiple. "Questo sistema fa comodo a tutti - ha dichiarato il coordinatore del comitato Mario Segni - anche a quella sinistra che fa capo a D’Alema, sennò l’avrebbero cambiata. La sinistra è stata due anni al potere e non ha voluto cambiarla". In mattinata c’è stato anche un incontro tra i referendari e il sindaco leghista di Pontida, Pierguido Vanalli, che si è impegnato a chiedere un incontro col ministro dell’Interno Maroni.