I Repubblicani pronti a rientrare nella Casa

«Sosterremo il centrodestra in caso di ballottaggio non solo perché a livello nazionale il partito repubblicano sta con il centrodestra, ma anche perché considero Enrico Musso un ottimo candidato e soprattutto perché quando leggo i cartelloni di Marta Vincenzi e sento parlare di nuova stagione credo sia una presa in giro per i cittadini». Così, Giuseppe Alongi, repubblicano, e candidato sindaco per il partito Repubblicano e per i Pensionati Italiani spiega il suo sostegno a Musso per l’eventuale secondo turno. E allora perché, a differenza di altre parti d'Italia, i Repubblicani a Genova corrono in maniera indipendente?. «È stata semplicemente una mia decisione - spiega Alongi, che da segretario regionale ha avuto piena autonomia -. Ritengo sia importante ottenere quella visibilità che altrimenti non potevamo ottenere, perché la gente crede che lo storico partito Repubblicano (nato nel 1895, ndr) non esista più, o peggio ancora, che esista solo il Movimento Repubblicani Europei della Sbarbati entrato nell'Unione». Invece i Repubblicani ci sono e in silenzio hanno fatto politica anche durante gli ultimi anni «per idealismo e passione più che per qualche poltrona» spiega Alongi. Sono pronti a tornare con il loro simbolo, se pur con una alleanza elettorale con i Pensionati Italiani. «In Comune però - precisa Alongi - dei 34 candidati, 32 appartengono ai Repubblicani e due ai Pensionati». E dai compagni di viaggio sembra prender le distanze: «Capisco che tutte queste liste dei pensionati possano confondere gli elettori ma noi crediamo realmente in politiche a favore di questa categoria troppo maltrattata».