I residenti bloccano la Portuense

Valeria Arnaldi

Cantieri fermi fino a lunedì sulla Portuense, per le accese proteste dei residenti. Oggetto delle lamentele, i lavori della Sta per la messa in sicurezza della strada. «Obiettivo importante, realizzato, però, in modo discutibile - spiega Federico Rocca, vicepresidente del Consiglio del Municipio XV -. Sono previsti, infatti, la costruzione di uno spartitraffico centrale di oltre due metri di larghezza, il divieto di svolta a sinistra in via Francesco Arese, strada di collegamento con i Colli Portuensi, la modifica dell’attuale area di sosta per auto private e taxi. Tutti interventi che andranno a restringere una strada ad alto scorrimento, con disagi per l’intera città». L’apertura del cantiere, nel tratto di via Portuense, che va da largo La Loggia a via Pietro Venturi, è stata approvata, nel 2003, dal municipio XV, che si è, però, riservato la facoltà di presentare le necessarie modifiche votate dal consiglio.
«Da allora non ci sono state riunioni - prosegue Rocca - né comunicazioni. Abbiamo saputo dei lavori, perché li abbiamo visti con i nostri occhi». Completamente all’oscuro del cantiere anche il XVI municipio, indirettamente coinvolto per il blocco di via Arese e per il traffico che andrà a congestionare molte strade nel suo territorio. «Ancora una volta - commenta Fabrizio Santori, consigliere del XVI municipio -, la comunità paga il mancato coordinamento tra il Comune e i consigli municipali. Le decisioni che riguardano i nostri territori vengono prese dall’alto, ma mai discusse, quando invece, la forza dei municipi, che di conseguenza potrebbe essere anche quella dell’amministrazione centrale, è proprio nel contatto diretto con la gente. Le modifiche da apportare al progetto non sono complicate, ma rivestono un ruolo fondamentale per la qualità della vita nel quartiere».
I tentativi di entrambi i consiglieri per ottenere un incontro con la Sta, ma, soprattutto, la sospensione dei lavori non hanno prodotto alcun effetto, e così, sono scesi in strada i cittadini. La settimana scorsa, un centinaio di persone ha occupato il cantiere per ore, costringendo operai e ditta alla «resa». I lavori saranno sospesi fino a lunedì, quando il piano degli interventi sarà discusso in municipio da un’apposita commissione, incaricata di stilare le «correzioni», che saranno, poi, votate in sede di consiglio, il giorno seguente. Primo punto all’ordine del giorno: evitare la riduzione della carreggiata e dei posti auto. Ad essere contestato, è, principalmente, lo spartitraffico che i residenti definiscono «troppo largo perfino per un’autostrada». «Invece di mettere in sicurezza la via - prosegue Santori -, si rischia di rendere lenta la circolazione delle vetture e praticamente impossibile il passaggio dei mezzi d’emergenza. Per bloccare la circolazione sarà sufficiente un’auto in doppia fila o che esca in retromarcia da un parcheggio. Nella zona, abitano alcuni disabili. I mezzi che ogni mattina vengono a prenderli bloccheranno la strada per almeno dieci minuti, nella migliore delle ipotesi. Il mega-cordolo va eliminato, è inutile e costoso. I fondi per realizzarlo, potrebbero essere, invece, investiti nella manutenzione dei marciapiedi in via Portuense, abbandonati al degrado». A far discutere non è soltanto il cantiere. «Vogliamo anche - conclude Rocca -, poter esaminare i progetti degli interventi che, nelle prossime settimane, saranno avviati in altre zone del municipio e ottenere una maggiore attenzione da parte del Comune. I municipi non possono essere gli ultimi a sapere cosa accade nei loro territori».