I residenti in piazza contro la delibera che insidia il verde

Gli abitanti dell’Eur ieri pomeriggio hanno detto no alla proposta di delibera, presentata dalla Eur Spa al XII Municipio, che rischia di sconvolgere il quartiere. Un’oasi frequentata non solo dai residenti, ma da molti romani, per una passeggiata o un pic-nic sui prati. Spazi destinati allo svago e al relax, che potrebbero essere invasi dal cemento. Un mega intervento, quello previsto nella delibera, con venti edifici spalmati su un’area di seimila metri quadrati, intorno al laghetto e in altre aree verdi. Dalla parte dei cittadini, il consigliere azzurro in Campidoglio, Davide Bordoni, e l’architetto Valerio Morgia, consigliere di Forza Italia nel XII Municipio. «Tutto questo - denunciano - è fatto passare per una valorizzazione e riqualificazione dei giardini dell’Eur, in barba alla coscienza ambientalista che, ormai, dovrebbe essere appannaggio di tutte le forze politiche».
Contestati anche i risvolti economici dell’operazione, per cui i proventi ottenuti dall’affitto dei nuovi edifici dovrebbero finanziare la manutenzione dei parchi. Ma il sospetto, fanno notare Morgia e Bordoni, «è che si tratti di una vera e propria speculazione e quel che risulta più grave è che a proporla non è una società privata qualsiasi, ma una Spa pubblica che dovrebbe garantire il pubblico interesse». All’orizzonte, invece, si profila uno scenario poco confortante, dove sono in gioco la qualità della vita e l’identità di un luogo di grande interesse storico e naturalistico. Aspetti di cui la delibera non sembra tenere conto, minacciando di «deturpare le zone a maggior pregio ambientale dell’Eur e di trasformare il verde in un cantiere senza fine», avvertono i consiglieri. Guai in vista anche per i piccoli commercianti, che rischiano di essere sbaragliati dalla concorrenza dei nuovi esercizi. Trenta punti ristoro, con dimensioni tra i 50 e i 400 metri quadrati, potrebbero sorgere infatti nei pressi del laghetto, nel parco del Turismo, alle Tre Fontane e nel bosco degli Eucalipti. Un’ipotesi bocciata da consiglieri dei Verdi, Prc, Pdci e dal vicepresidente del XII Municipio, Matilde Spadaro, che afferma: «Non è possibile che i giardini diventino sede di bar e ristoranti. Non è una questione politica, ma storico-culturale. Per questo auspichiamo che la delibera venga ripensata».