«I responsabili della maxiperdita restituiscano lo stipendio»

«JpMorgan potrebbe riprendersi parte dei compensi già distribuiti. Sono a favore di questo sistema». Jamie Dimon, ad della superbanca americana messa alla prova da 2 miliardi di dollari di perdite sui derivati, ha spiegato alla commissione bancaria del Senato Usa che il gruppo potrebbe rivalersi sui propri manager che hanno causato il disastro sequestrando sia i compensi che i bonus.
«Abbiamo commesso un errore, la responsabilità è mia», ha ammesso Dimon, precisando che, pur essendo «a conoscenza» delle operazioni portate avanti dalla divisione Investimenti di Londra, «non le aveva approvate». JpMorgan, ha aggiunto, non è contraria a riforme regolamentari, ma Dimon ha sottolineato come «non sia necessario introdurre la Volcker Rule, (una norma che vieterebbe il trading in conto proprio delle banche). Dimon ha poi affermato che per rendere più efficiente il sistema bancario «non serve più regolamentazione, ma occorre una regolamentazione più stringente e intelligente».
«L’Europa - ha concluso l’amministratore delegato- affronta gravi problemi, ma Jp Morgan ha a disposizione strumenti per proteggersi contro eventi sistemici, come la crisi finanziaria o un aggravarsi della situazione dell’Eurozona».