I resti della città sommersa

(...) la storia del villaggio della «Marmotta», il più antico insediamento di sponda dell’Europa Occidentale, costruito tra il 5750 e il 5250 a.C., travolto dal lago di Bracciano forse in seguito ad un evento naturale, a una grande onda.
«Si tratta quasi certamente di una colonia che anticipa di cinquemila anni gli sbarchi lungo le coste del Sud che avviano l’epopea della Magna Grecia», ha spiegato la soprintendente Maria Antonietta Fugazzola Delpino che coordina i lavori di scavo.
L’esistenza sui fondali lacustri delle prime capanne è stata scoperta nel 1989 per caso da una squadra dell’Acea al lavoro per la costruzione di un acquedotto. E da allora quindici giorni all’anno l’équipe della Soprintendenza effettua le immersioni alla ricerca di nuove testimonianze dell’era neolitica.
L’ultimo reperto navale porta a sei il numero delle piroghe ritrovate dai primi anni novanta. La più grande, 10,5 metri, emersa dal lago di Bracciano nel 1994, è esposta al museo Pigorini. Ma questa volta il reperto resterà ad Anguillara, dove sarà presentato il 24 settembre in contemporanea al 2° Convegno Internazionale di Archeologia Sperimentale.
«Lunedì la piroga sarà inserita in una teca di 12,5 metri immersa in liquidi speciali - ha detto Carmelo Capone, assessore al Turismo e alle Attività Produttive - vi rimarrà per tutto il periodo di restauro di circa due anni e anche oltre». In cantiere un centro visite, pronto a settembre, dove sarà possibile mostrare ai visitatori le varie fasi del restauro.
«Stiamo allestendo il centro nell’area prima occupata da un consorzio agricolo provinciale, grazie ad un contributo della Regione Lazio di tre milioni di euro - ha aggiunto Capone -. Il progetto è nell’ambito del Sistema Turistico intercomunale Cerite-Tolfetano-Braccianese».
Il progetto più ambizioso è la ricostruzione del villaggio neolitico sommerso. «Vogliamo riprodurre gli ambienti di vita e le attività che si svolgevano nel villaggio in un’area a ridosso del centro storico - ha detto Emiliano Minnucci, sindaco di Anguillara Sabazia -.
È l’approdo di un percorso che porta con sè potenzialità enormi in termini di turismo scolastico e di ricadute occupazionali per tutta la Provincia».