I retroscena dell’apocalisse

«L’apocalisse della modernità. La Grande guerra per l’uomo nuovo», di Emilio Gentile (Mondadori) ricostruisce il contesto sociale, culturale e antropologico entro cui maturò il primo conflitto mondiale, soffermandosi in particolare sugli artisti e gli intellettuali che, se all’inizio avevano invocato la guerra come una catarsi, si fecero poi interpreti dell’angoscia da essa scatenata. Gentile, nato a Bojano (Campobasso) nel 1946, è docente di Storia contemporanea all’Università «La Sapienza» di Roma, collabora a giornali e riviste e ha insegnato in Australia, Francia e Stati Uniti. Si è occupato principalmente di storia del fascismo, della sacralizzazione della politica e dei totalitarismi in generale.