I «ribelli» di Alitalia non bloccano gli scali Flop dello sciopero, pochi i voli cancellati

A Malpensa e Linate partenze regolari, ma aerei semivuoti per paura dei disagi

Claudio De Carli

nostro inviato a Malpensa

Lettura di uno sciopero che avrebbe dovuto mettere in ginocchio Alitalia: un flop nel numero dei voli cancellati, quasi un trionfo nel numero dei passeggeri trasportati. La rivolta di hostess e steward non ha comunque ricevuto il consenso che il gruppo dirigenziale del Sult si attendeva. Gli autonomi ringraziano i passeggeri che non si sono messi in viaggio durante le ore dello sciopero e sottolineano come molti aerei siano partiti mezzo vuoti. Alitalia conferma di aver cancellato solo due decine di voli in tutta Italia, alcuni peraltro per motivazioni tecniche e quindi avulse dallo sciopero Sult. Non è neppure una guerra di cifre perché le cifre sono scarse, a Milano praticamente nulle: col passare delle ore altri 4 voli Alitalia cancellati si sono aggiunti ai collegamenti che la compagnia ha deciso di non effettuare dai due scali milanesi.
Nello specifico due voli nazionali saltati a Linate, uno delle 12.00 per Brindisi, l’altro alle 21.30 per Reggio Calabria, e due da Malpensa, il volo delle 10.20 per Il Cairo e quello delle 14.25 per Perugia. Cancellati tre collegamenti per Fiumicino da Linate e un Francoforte delle 15,55.
Alitalia ha confermato le cancellazioni replicando che alcuni voli sono stati cassati per motivi tecnici, per indisponibilità degli aeromobili e agitazioni in scali locali. Detto questo l’area dei voli nazionali Malpensa era semideserta anche durante le ore in fascia protetta, identica situazione a Linate. Così come ai banchi dei check-in Alitalia, curiosa una postazione al Terminal 1 di Malpensa per le informazioni fra gli arrivi A e B: dietro al banco l’addetta, sul banco una scritta che troneggiava: nessuna notizia sui voli. Le sigle sindacali dell’Unione esultano: «Una adesione bassa rispetto al grado di rappresentatività. Gli assistenti di volo - ha commentato Dario Balotta della Fit-Cisl -, si sono mostrati più responsabili dei loro gruppi dirigenti e hanno percepito sia il pericolo sia la gravità della situazione in cui versa Alitalia e la loro categoria».
I passeggeri hanno evitato di volare nelle fasce non protette dalle 10 alle 18 e dalle 21 in poi, inutile rischiare, gli appelli anche del Sult a non presentarsi in aeroporto in quelle ore hanno ottenuto il loro scopo. Alitalia aveva comunque assicurato che avrebbe riprotetto anche su altre compagnie i passeggeri, imbarcandoli sul primo volo libero.
Oggi seconda e ultima giornata di sciopero di hostess e steward. In realtà vera cartina tornasole: ora tutti sanno che gli aerei sono partiti, che le cancellazioni sono state poche e nessuna ha creato problemi agli scali o alla compagnia di bandiera.
Saranno i passeggeri di Linate e Malpensa, più di steward e hostess, a togliere ogni dubbio sul braccio di ferro fra Alitalia e Sult: se si presenteranno come in una normale giornata di voli o se prenderanno il treno o rimarranno addirittura a casa.