I RIBELLI ANTI-FUTURO

Contro la tecnologia, contro il progresso, contro la modernità: associazioni e singoli attivisti dicono di voler salvare il mondo col ritorno al passato. Seguono le indicazioni dei nuovi guru, tra paradossi e qualche ipocrisia

Sono la generazione anti-modernità, quelli contro le macchine, contro il progresso, contro il consumismo, gli sprechi, i nemici dell’effetto serra e del cambiamento climatico. Si schierano in blocco a favore del risparmio energetico, del riciclaggio estremo, inseguono il sogno di un mondo migliore, prediligono un consumo eco-solidale. Sono donne che decidono di farsi sterilizzare per combattere il sovrappopolamento, sono i nemici giurati dell’iPod perché per loro «annienta la personalità», sono quelli che usano ancora le cartoline per rispondere a un vecchio amico. Si uniscono ad associazioni, in massa, in gruppo decidono di spegnere per un giorno i pc. Insieme, compatti e alleati, entusiasti ed esaltati per la loro piccola grande rivoluzione contro il futuro, a costo di sembrare fuori dal tempo e a volte fuori luogo.