I ricercatori della Menarini «No ai tagli in Finanziaria»

Una lettera aperta per manifestare le serie preoccupazioni per il futuro della ricerca in Italia. La hanno spedita al presidente del Consiglio, Romano Prodi, ai ministri Padoa Schioppa, Turco, Bersani, Mussi e Nicolais, al presidente della Regione Lazio e agli assessori regionali Battaglia, De Angelis, Ranucci, Nieri e Tibaldi 103 addetti alla ricerca e sviluppo del campus di Ricerca Menarini di Pomezia. I ricercatori temono, in particolare, i tagli alle aziende farmaceutiche previsti nell’ultima Finanziaria e che, sommati ai precedenti, ammontano a 2,1 miliardi di euro. Ecco il testo della lettera: «Con la presente raccolta di firme, poniamo all’attenzione del governo così come già avvenuto nelle precedenti legislazioni (ben otto riduzioni sulla spesa sanitaria) la preoccupazione che i provvedimenti previsti nell’ultima finanziaria (circa due miliardi di euro di ulteriore riduzione di spesa farmaceutica) sottragga importanti risorse economiche al settore, impedendo ulteriori investimenti in Ricerca, Sviluppo ed Internazionalizzazione. Ci preme evidenziare, inoltre, che inadeguate scelte possano avere forti ripercussioni negative su tutti i lavoratori, le loro famiglie e sul futuro delle giovani generazioni. Si curi che la presente sarà presa nella dovuta considerazione, al fine di modificare o trovare soluzioni alternative ai provvedimenti che gravano sull’industria farmaceutica italiana e in particolare sulla ricerca e sviluppo».