I rifiuti «ecologici» che producono solo uno spreco di risorse

L’idea era ammirevole, il risultato è quello che impietosamente mostrano le fotografie. Doveva essere un centro di compostaggio in grado di «valorizzare le risorse forestali della Valle Stura», di recuperare materie prime ancora utilissime, di alleggerire il ciclo dei rifiuti. In realtà a Campoligure c’è solo la prova dell’ennesimo spreco fatto in nome dell’ambiente, l’ennesimo sperpero di fondi pubblici. Il centro di compostaggio è un capanno di legno vuoto, o al limite già provvisto di quadri elettrici nuovi ma non collegati. Un parco in totale stato di abbandono, coperto di erbacce tra le quali è persino distinguere quella che, nell’immaginario dei progettisti, doveva essere un’importante pesa pubblica per camion. Peccato che non esista neppure la strada che ci arriva.
Uno spreco che probabilmente si può quantificare, almeno inizialmente in 250mila euro, questa almeno la cifra che compare in un progetto selezionato a livello nazionale nel corso di un incontro tenutosi a Bologna il 3 e 4 marzo 2004, dal titolo «Aalborg e l’Italia». Un progetto promosso dalla Comunità montana Valli Stura e Orba e per il quale era prevista la possibilità di un affiancamento come «eventuali partenr» di Regione Liguria e Provincia di Genova. L’amministrazione di Palazzo Spinola fa sapere di non avere nulla a che fare con questo progetto. Il consigliere provinciale Massimo Pernigotti ha infatti chiesto spiegazioni sull’intervento della giunta Repetto, che però ha assicurato di «non disporre degli atti richiesti», perché la Provincia non c’entra. Il cartello che indica costi, tempi e dettagli sui lavori è misteriosamente spaccato nei punti che dovrebbero fornire le indicazioni più interessanti. Resta l’ennesima struttura iniziata e abbandonata. Ma pagata con soldi pubblici finiti tra le erbacce.