I rigassificatori e il nucleare per affrontare le nuove sfide

Zuccoli: «Non sono un fanatico dell’atomo, ma mi rendo conto che senza di esso il Paese corre rischi. Per allineare i prezzi a quelli medi europei non basta solo il carbone»

Si può anche crescere risolvendo i problemi degli altri. Aiutandoli a smaltire i rifiuti, magari utilizzando gli impianti anche per produrre energia. A2A da anni, prima nei suoi classici territori di attività, da qualche tempo ha allargato il suo raggio di azione: l’ultimo significativo successo è arrivato con l’aggiudicazione della gestione del termovalorizzatore di Acerra. Per l’impianto campano erano giunte numerose offerte anche di peso, tra cui quella del gruppo francese Veolia, ma quella di A2A è stata ritenuta la più adeguata. E nella scelta ha giocato anche la grande esperienza acquisita da A2A nei termovalorizzatori di Milano e Brescia.
Un aspetto importante sta nel fatto che A2A non avrà «alcun coinvolgimento in conto capitale» come ha ricordato il direttore generale Renato Ravanelli, ma piuttosto ricoprirà un ruolo prevalentemente tecnico, mettendo a disposizione le sue conoscenze di grande multiutility. Verranno, inoltre, assunti dipendenti locali per la gestione dell’impianto, creando così nuovi posti di lavoro. Lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è complimentato con A2A, ricordando che con la sua attività A2A «trasforma i rifiuti da costi in ricavi». Non è invece ancora deciso se A2A parteciperà alla gara per gli altri tre inceneritori della Campania, anche se Berlusconi si è augurato una sua presenza.
D’altro canto con il termovalorizzatore di Milano A2A svolge un servizio a basso costo per la città, con un impatto ambientale nullo grazie a un filtraggio dei fumi che non ha uguali. E la stessa cosa si può dire di quello di Brescia. Ecodeco, una società che è stata acquistata lo scorso anno, smaltisce in maniera perfetta un terzo dei rifiuti di Londra, oltre alla totalità dei rifiuti speciali della capitale britannica. Tra l’altro Ecodeco, che ha già cinque termovalorizzatori in funzione in area padana, ha vinto una gara nell’isola di Creta e un’altra a Valencia, una delle principali città spagnole. L’incorporazione di Amga Milano, l’acquisto di Ecodeco e gli asset ambientali portati in dote da Asm Brescia hanno così creato un operatore nazionale leader nell’ambiente.
Con l’acquisizione di Coriance, A2A è infine entrata in Francia nel settore del teleriscaldamento e della cogenerazione nelle principali città transalpine. E va ricordato che proprio nel settore del riscaldamento A2A sta operando in maniera innovativa attraverso le pompe di calore in cui solo a Milano investirà alcune centinaia di milioni di euro che permetteranno l’installazione di circa mille MW termici nei prossimi dieci anni, capaci di riscaldare senza inquinare metà della popolazione milanese.