I ritardi della Boeing non toccano Alenia

da Milano

Come è accaduto per Airbus con il suo A380, anche Boeing ha dovuto rinviare il primo volo del B787. La società americana aveva annunciato a ottobre un ritardo di sei mesi, e aveva specificato che questo termine includeva ampi margini. E invece sono passati pochi mesi e Boeing deve affrontare mercato e clienti spiegando che occorre rimandare ulteriormente debutto in volo e consegne. Un errore di valutazione e gestione che ha preoccupato il mercato: infatti martedì il titolo Boeing ha perso il 5%. Il costruttore americano sostiene comunque che tutto questo non avrà un impatto sugli utili 2008, mentre non ci sono indicazioni per il 2009. Ma ovviamente ogni ritardo comporta costi. I problemi del 787 interessano anche Alenia Aeronautica, società di Finmeccanica responsabile per il 14% della fusoliera. Però, secondo Giorgio Zappa, direttore generale di Finmeccanica, tutto questo non avrà effetti per le due società né sotto l'aspetto industriale né sotto quello economico-finanziario nel 2008. Questo perché il piano industriale di Alenia è molto prudente sul contributo del B787 ai conti di quest’anno. Quanto al versante industriale, Alenia doveva prepararsi ad aumentare il ritmo della produzione. Ora potrà procedere con più calma e questo non è certo un male visti i ritmi già frenetici previsti dal programma. Il B787 rimane comunque il best seller della categoria con 833 ordini. Certo in queste ore a Tolosa saranno in molti a sorridere. I ritardi non sono un’esclusiva Airbus.