I ritmi della terra nel tamburo di Conte

L’artista salentino questa sera protagonista dello spettacolo «Ensemble alle Porte d’Oriente»

Simone Mercurio

Il canto è quello della sua terra, il Salento. Le arie musicali sono figlie di quei Paesi che hanno da sempre avuto a che fare con il Mediterraneo, enorme calderone nel quale si sono mescolati diversi generi musicali, punto d’incontro tra melodie di ispirazione indiana, africana e il jazz americano anni Trenta.
Lui è Davide Conte e sarà questa sera (ore 22.45) insieme con l’Ocra Quartet per presentare Ensemble alle Porte d’Oriente, nello spazio Musiche dal Mondo del Fontanone Estate 2005 al Gianicolo. Nello splendido scenario di uno dei posti più suggestivi dell’estate capitolina, lo spettacolo di Davide Conte con le sue tamorre, le tipiche percussioni della pizzica ovvero la tradizionale musica del tacco d’Italia produrrà un risultato davvero originale.
Nato a Carmiano (Lecce) ma residente da anni a Caserta, Conte deve alla sua terra d’origine il primo interesse alla musica.
Diplomato in pianoforte al Conservatorio «Tito Schipa» di Lecce, Davide Conte ha poi frequentato la Scuola di musica popolare di Bologna Ivan Illic, il Conservatorio del Cairo, Egitto, sezione di percussioni.
Ha poi studiato a Bologna con Fabio Tricomi (percussioni del Mediterraneo), a Roma con Abdalla Mohamed (percussioni arabe), a Ostuni con Pierangelo Colucci (percussioni del Mediterraneo), e a Napoli con Sergio Quagliarella (batterista).
Compositore, percussionista, cantante, rumorista, attore, Davide suona indifferentemente tamburi a cornice (tamburello, tammorra, rik, duf, bendir), tarbouka, tabla, tubolar beals, congas, timbales, xilofono, e batteria. Tra le sue esperienze e collaborazioni artistiche citiamo gli Arakne Mediterranea di Lecce, la storica Nuova Compagnia di Canto Popolare di Napoli, i romani Nidi d’Arak, i baresi Folkabbestia, e un genio della world musica mondiale come lo statunitense «figlio dei fiori» Joe Zawinul con la sua band.
Questa sera, per uno spettacolo diretto dallo stesso Conte, saranno sul palco Giuseppe Popolo (pianoforte), Roberto Boarinhi (violoncello), Matteo D’Agostino (chitarra).